Dopo l’avvio a Maggio scorso del progetto “La mia pensione” l’Inps ha annunciato, anche tramite i media, che sta per inviare a circa 23 milioni di iscritti alle diverse gestioni previdenziali, la famosa “busta arancione” con la quale mette a disposizione degli assicurati un documento contenente la simulazione di calcolo del futuro trattamento pensionistico sulla base dei dati registrati sull’estratto conto e di una proiezione dei contributi che mancano al raggiungimento dei requisiti previsti.

La campagna coinvolgerà tutti gli iscritti in maniera graduale e si estenderà per tutto l’anno prossimo.

La busta arancione (dal colore del plico inviato ai cittadini svedesi già 19 anni fa) non è mai diventata realtà nel nostro Paese anche perché se da una parte consente all’assicurato di acquisire maggiore consapevolezza della propria situazione previdenziale, dall’altra le conseguenze non piacevoli potrebbero essere quelle di una diffusione di previsioni poco attendibili o, in prospettiva, di incassare una pensione inadeguata per garantirsi uno standard di vita più o meno analogo a quello tenuto durante gli anni di lavoro.

Tuttavia, proprio perché i percorsi lavorativi sono diventati più incerti, è importante che questi strumenti di calcolo vengano messi a disposizione.

Già oggi per circa otto milioni di lavoratori il futuro previdenziale è regolato dal sistema contributivo che aggancia le prestazioni ai contributi effettivamente versati durante l’intera vita lavorativa. E’ questa, dunque, una nuova cultura previdenziale che nasce dalla riflessione e dalla consapevolezza ed impone oltre alla assicurazione obbligatoria la necessità di costituire una posizione integrativa.

In questo i fondi più vicini ai lavoratori (negoziali o di categoria) possono fare tanto. Certamente molto più di quello che spetta all’Inps il cui ruolo è quello di essere sempre di più – architrave dello Stato Sociale – garante delle prestazioni “di base”, sia per la previdenza che per l’assistenza.

Gli spazi di collaborazione tra l’Istituto previdenziale e i Patronati sono molti e consolidati.

Il patronato 50&Più Enasco, che assiste da sempre, gratuitamente su tutto il territorio nazionale, i lavoratori e i pensionati, permette già da diversi anni di conoscere on-line la situazione personale, con la consultazione del proprio conto previdenziale predisponendo una proiezione di calcolo sulla liquidazione della futura pensione.

Per maggiori informazioni contattare i nostri uffici

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