Balneari chiedono di integrare l’Ordinanza comunale con il divieto di accesso alle spiagge in orario notturno

Nuova stagione, vecchi problemi. Dopo l’ennesimo episodio di danneggiamenti i gestori degli stabilimenti balneari tornano a chiedere alle autorità competenti la chiusura dalle 1 alle 5 del mattino “per mettere un freno agli atti di vandalismo purtroppo sempre più frequenti che proseguono incontrollati e colpiscono gli stabilimenti”. Questo il nuovo appello del presidente Sib Confcommercio Pisa Fabrizio Fontani, che auspica “l’accoglimento della proposta inviata lo scorso 4 giugno al prefetto, al sindaco e agli assessori competenti”.

“Abbiamo richiesto” precisa Fontani “di integrare l’attuale ordinanza che disciplina le attività balneari di competenza comunale con il divieto di accesso in spiaggia dalle ore 1 alle ore 5 del mattino. Una richiesta inviata con lettera ufficiale ormai più di un mese fa che purtroppo si è arenata, per la quale aspettiamo fiduciosi una risposta”.

“La sicurezza è una priorità assoluta per le nostre attività, e ora che la stagione estiva è entrata nel vivo non possiamo più perdere tempo per tutelare gli stabilimenti e permettere agli imprenditori del Litorale di lavorare in condizioni dignitose e sicure” afferma il direttore Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Nel corso della riunione organizzata con i gestori degli stabilimenti balneari prima dell’inizio della stagione la questione sicurezza è stato il tema più discusso, e chiediamo alle autorità competenti il massimo sforzo per garantire il rispetto delle regole e contenere i fenomeni di vandalismo che purtroppo ogni anno compromettono il lavoro degli imprenditori”.

“I danneggiamenti nella notte tra il 6 e 7 luglio sono la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non possiamo accettare di andare a lavoro e trovare ombrelloni, sdraio e attrezzature distrutte, e l’unica soluzione che può fare da deterrente a questi fenomeni è limitare la presenza notturna sulle spiagge, consentendola ai soli soggetti autorizzati” conclude Fabrizio Fontani.

Per ulteriori informazioni:

scrivi
chiama
Condividi la notizia: