Riforma dello sport

È stata prorogata dal 1° gennaio al 1° luglio l’entrata in vigore della Riforma dello Sport che comporta importanti cambiamenti in materia di lavoro sportivo dilettantistico, fiscale e previdenziale.

Sono interessati dalla Riforma atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi e preparatori atletici.

Il lavoro sportivo, da sempre racchiuso nei confini dei redditi esclusi da calcolo delle imposte su reddito (fino ai 10.000 € annui) e dai contributi previdenziali INPS, dovrà avere un nuovo inquadramento.

La figura del collaboratore sportivo dovrà evolversi in due possibili direzioni:

  • volontario – percepirà solo rimborsi spese documentati, dovrà comunque essere assicurato per la responsabilità civile verso i terzi
  • lavoratore sportivo – percepirà un compenso per l’attività sportiva svolta.

Nello specifico, questa nuova figura professionale potrà avere natura subordinata, autonoma o di co.co.co. con le rispettive tutele previdenziali e in materia di malattia, infortunio, gravidanza, maternità, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Per maggiori informazioni:

Lorenzo Caroti