Lavori sul ponte della SRT 206

“Blocco totale della strada: tornare indietro si può!”

“Blocco totale della strada: tornare indietro si può!”

Privilegi dal sapore medievale concessi al trasporto pubblico locale

“Chiudere totalmente al traffico l’ennesimo ponte per quasi due mesi vuol dire disattendere e tradire completamente le attuali necessità e le aspettative delle imprese. E in un momento come questo è semplicemente inaccettabile”. E’ il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli ad esprimere tutto il proprio disappunto per i lavori al ponte sulla strada che unisce Vicarello all’Arnaccio: “Una scelta davvero incomprensibile, considerando che la stessa Provincia di Pisa aveva già a suo tempo programmato questi lavori a senso unico alternato. Poi di colpo, qualcosa è cambiato, è spuntata l’ipotesi della chiusura integrale e così a rimetterci saranno ancora una volta gli imprenditori della zona”.

“Quello che consideriamo gravissimo è che tra tutte le valutazioni che sono state fatte dalla Provincia non c’è ne è stata nessuna che abbia misurato l’impatto economico di una simile decisione sul tessuto imprenditoriale, tanto più in un momento di emergenza come quello attuale dove tra nuove restrizioni, incertezze e aspettative “in nero”, le imprese stanno chiudendo” – spiega il direttore che aggiunge: “Per questo consideriamo assurda la decisione di una chiusura totale rispetto ad un senso unico alternato, decisione che per quanto ci riguarda non doveva in alcun modo essere presa neppure in considerazione”.

“Si trascurano gli interessi vivi delle imprese del territorio, che pagano fior di tasse anche agli stipendiati della Provincia, e al contempo si riserva un trattamento di assoluto favore all’azienda di trasporto pubblico locale, la quale sarà l’unica autorizzata, non si sa a quale titolo e con quali garanzie di sicurezza, ad attraversare il cantiere” – sottolinea Pieragnoli: “E così, un po come gli antichi privilegi medievali, il “sovrano” concederà il diritto di passaggio agli autobus e non a tutto il resto delle imprese e delle persone. E’ davvero troppo”.

“Tempo per rimediare ce n’è ancora, per questo torniamo a chiedere che i necessari lavori, che vanno svolti, siano fatti con senso unico alternato” – conclude.  

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