Bonus mobili 2013: tutte le regole e novità agevolazioni mobili

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L’agenzia delle Entrate allarga la platea di potenziali fruitori e aggiunge nuovi sistemi di pagamento. Rimane l’unica condizione: devi aver ristutturato

Quasi certamente la domanda che ti stai ponendo è questa: «Se compro semplicemente dei mobili nuovi, avrò la detrazione? Vorrei arredare la mia prima casa». Rispondiamo senza tergiversare: no, aggiungere nuovo mobilio o sostituirlo tout court non dà diritto all’agevolazione. A meno che…

La differenza tra l’essere premiato dal Fisco in ragione dell’ispirazione rinnovatrice, oppure no, passa da qui. Il principio-base è lo stesso dell’agevolazione sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici prevista quattro anni fa: la detrazione Irpef è annodata a quella sul recupero edilizio, e spetta solo a chi beneficia anche del 50% sulle ristrutturazioni. Si tratta, in altre parole, di un bonus che esiste solo se l’acquisto dell’arredo fa parte di un piano più ampio di rinnovamento della propria casa.

Per fortuna, in seguito alle aperture offerte la scorsa settimana dall’agenzia delle Entrate, ottenere lo sgravio fiscale sugli arredi sarà più facile, tanto che la platea degli interessati può essere stimata in almeno 745 mila contribuenti. La detrazione, è pari al 50%, e si applica su una spesa massima di 10 mila euro e va divisa in dieci rate annuali. Lo sconto annuo dall’Irpef lorda può arrivare perciò fino a 500 euro. Si applica dal 6 giugno al 31 dicembre 2013; e in base ai chiarimenti dell’Agenzia, non è affatto necessario che i lavori di ristrutturazione siano correnti.

L’accesso al bonus infatti spetta a tutti coloro che hanno sostenuto spese agevolate al 50% dal 26 giugno 2012 (quando debuttò la detrazione edilizia) fino al 31 dicembre di quest’anno. Come dire che vale anche per la cucina nuova, ristrutturata lo scorso autunno e messa a punto ora; senza contare la possibilità di aggiungere altri mobili in tutta la casa fino al prossimo dicembre. L’importante è che gli arredi siano destinati allo stesso immobile oggetto dei lavori e che non siano pagati prima dell’inizio dell’intervento.

Si tratta di un’apertura certamente rilevante, dal momento che secondo il Cresme nel 2012 sono state eseguite 481 mila ristrutturazioni agevolate. Escludendo i lavori pagati prima dell’introduzione del 50%, sommati a quelli di quest’anno, il totale dei potenziali beneficiari fa 745 mila. Insomma un agevolazione che può sfondare, a fronte delle  poche decine di migliaia di proprietari che sfruttarono il bonus nella vecchia versione 2009.

Un altro passo del Fisco in direzione dei consumatori riguarda i metodi di pagamento. I mobili e i grandi elettrodomestici potranno essere pagati anche con carta di credito e bancomat. Una semplificazione che — rispetto al bonifico ‘parlante’, unico sistema finora ammesso — unifica i momenti della consegna della merce con quello del pagamento.

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2013-09-24T12:25:51+00:00