Canapisa “Teatrino vergognoso e costi a carico della collettività”

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Anche quest’anno camion trasformati in bar ambulanti e i carrelli stracolmi di alcolici?

Pisa – Torna Canapisa per il 15° anno consecutivo e Pisa si conferma per quel giorno città del caos e del disordine. L’aggettivo che usa Federico Pieragnoli per bollare la manifestazione anti-proibizionista è “incomprensibile”: “Ad essere in gioco non è una malintesa libertà di manifestazione, ma un teatrino vergognoso in cui a regnare saranno degrado, disordine, sporcizia, con tanti disagi per la città e i suoi frequentatori”. A pagare, secondo il direttore Pieragnoli – “saranno cittadini, negozi e i locali del centro storico, a cui una ordinanza apposita vieta di vendere alcolici da asporto per tutta la durata del corteo. Penalizzati i locali in regola, in compenso si prevedono affari d’oro per potenziali venditori abusivi di alcolici”. Secondo il direttore di Confcommercio “manca la volontà di ostacolare una manifestazione di questo tipo, unica in tutta Italia, tanto più nello stesso giorno in cui il centro storico sarà affollato da famiglie e bambini, attirati dall’evento di PisaSport. Era necessario far coesistere artificiosamente due modi così assolutamente opposti di vivere la città? Per noi la risposta è chiaramente no”.

“Ospitare Canapisa? Semplicemente assurdo” – il commento di Alessandro Trolese, presidente del Centro Storico di ConfcommercioPisa: “Ai locali è impedita la vendita per asporto di alcolici e superalcolici, vogliamo vedere se come lo scorso anno assisteremo allo spettacolo indecente di camion trasformati in bar ambulanti e di carrelli stracolmi di alcolici”. Il risultato è scontato: “Inutile dire che ci sentiamo sotto assedio. A pagare saranno i normali cittadini e le attività commerciali. Con i costi straordinari dovuti dalla manifestazione, che saranno a carico dell’intera collettività”.

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2016-10-06T14:02:57+00:00