Dall’inizio del 2022 aumenti incontrollati: fino al 140% in più per alberghi, ristoranti, bar e negozi

“Il disagio che ci manifestano ogni giorno imprenditori e commercianti è dimostrato dai numeri: alla fine dell’anno alberghi, ristoranti, bar e attività commerciali pagheranno oltre il 130% in più rispetto all’anno scorso per energia elettrica e gas”. Cita l’ultima indagine pubblicata da Confcommercio-Nomisma il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi. “Il caro energia ha raggiunto ormai livelli senza precedenti, una serie di aumenti già riscontrabile nelle bollette arrivate da gennaio ad aprile, dove il prezzo dell’elettricità è salito mediamente del 61%, mentre quello del gas del 21%. I dati del primo trimestre testimoniano che la spesa annua per il 2022 in elettricità per un albergo può arrivare fino a circa 137mila euro, con un incremento del 76%, per un ristorante fino ad oltre 18mila euro (+57%) e per un bar al 54%, mentre per un negozio alimentare passerà da 23mila a 40mila euro (circa il 70% in più), mentre per i negozi non alimentari il rincaro può arrivare addirittura all’87%. Su base annua invece la forbice degli aumenti sarà tra il 110 e il 140% rispetto all’anno scorso”.

“Siamo arrivati a livelli insostenibili, l’annullamento temporaneo degli oneri di sistema e gli interventi provvisori sulla fiscalità energetica non bastano, ora sono indispensabili interventi mirati per il contenimento dei prezzi al dettaglio dell’energia e una maggiore attenzione da parte delle istituzioni anche a quelle realtà locali che possiedono know-how e competenze per l’autoproduzione di energia, e sul lungo periodo serve una politica energetica più lungimirante che interrompa la dipendenza dalle forniture estere “.

“Quello che non ha fatto la pandemia rischiano di farlo gli insopportabili costi fuori controllo: una serie di aumenti che rischia di portare alla chiusura molte attività dei settori del turismo, commercio e servizi” aggiunge il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “L’incognita guerra e la crescita inarrestabile della spesa energetica stanno frenando una ripresa che vive ancora in mezzo a troppe ombre. Il Governo deve intervenire per ridurre ancora di più e in modo strutturale i costi, a partire da una riduzione delle accise sui costi di energia e gas e dell’Iva sui costi complessivi e da una riforma della struttura della bolletta elettrica”.

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