Alberghi, ristoranti, bar e negozi pagano bollette più salate rispetto a Francia, Spagna e Germania. Attivo lo Sportello Energia di Confcommercio Pisa per il calcolo dei crediti d’imposta

Nonostante il price cap deciso dall’Unione Europea il caro-energia continua ad avere costi altissimi per le piccole e medie imprese, soprattutto se paragonati a quelli dei nostri vicini europei”. Cita i dati dell’ultimo studio Confcommercio Nomisma Energia il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi. “Le previsioni per il 2023 sono funeste: abbiamo differenze sulla spesa annuale nell’ordine di quasi 100mila euro per un albergo di medie dimensioni, il 127% in più della Francia, e anche le altre attività commerciali pagano bollette fra il 30 e l’80% più alte rispetto a Spagna e Germania. Un ristorante pagherà in media 23mila euro rispetto ai 16mila di un locale francese, un bar 13mila euro rispetto ai 9.900 di un omologo tedesco, un negozio alimentare circa 47mila euro, più del doppio rispetto ai 20.700 euro previsti in Francia e un negozio non alimentare 10.815 euro contro i 6.640 di un attività spagnola”.

La tempesta del caro-energia è ancora in corso e i costi così elevati continuano a compromettere l’attività e la competitività delle oltre 40mila imprese della nostra provincia. Servirebbero più coraggio e ulteriori sforzi da parte del Governo per colmare un gap che vede pesantemente svantaggiati i nostri imprenditori e auspichiamo che anche i neoeletti parlamentari di Pisa e provincia rappresentino efficacemente le necessità delle imprese. Nel corso della campagna elettorale abbiamo consegnato loro le nostre istanze e considerazioni sul caro energia e su molti altri temi fondamentali per l’economia del territorio” ribadisce Maestri Accesi.

Per affrontare questa emergenza occorre rafforzare i crediti d’imposta energetici, azzerare gli oneri di sistema per tutte le attività, prorogare per tutto il 2023 il mercato tutelato delle microimprese e introdurre la possibilità di un ammortamento di lungo periodo dei costi energetici” afferma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Per fornire un concreto e immediato strumento di assistenza e supporto alle imprese Confcommercio Pisa ha attivato un apposito Sportello Energia per richiedere i crediti d’imposta energetici, una forma specifica di ristoro in favore degli imprenditori, che possono ottenere sgravi fiscali per le spese sostenute in questi mesi per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

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