Riapertura alle auto parziale e sperimentale del Corso Matteotti di Cascina cinque volte la settimana con possibilità di sosta di cortesia. Il dato è ormai tratto e questa è la decisione della stragrande maggioranza dei commercianti del corso di Cascina, al termine di una animata assemblea organizzata e promossa da Confcommercio Pisa, svoltasi martedì 12 luglio nei locali del Centro Sociale.

“La nuova amministrazione comunale ci ha chiesto qual era la nostra posizione sul tema” – ha spiegato ad inizio riunione il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: “Ecco, la nostra risposta sarà quello che decidere tutti assieme. Toccherà poi alla nuova Giunta decidere se, quando e come procedere alla nostra richiesta”.

E’ così, dopo anni di polemiche e divisioni, il fronte dei commercianti ha votato risoluto a favore di una riapertura parziale del Corso, per la durata sperimentale di 6 mesi, nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato, sempre di mattina, con la possibilità di effettuare una sosta di cortesia per agevolare un veloce ricambio della clientela.

“Peggio di così è impossibile” – è questo il succo di molti interventi dei commercianti presenti – “dobbiamo provare a dare una scossa ad una situazione di stallo che dura da troppi anni. La riapertura almeno parziale del Corso va proprio in questa direzione”.

“Preso atto della vostra volontà” – ha chiuso l’assemblea il direttore Pieragnoli – “presenteremo al sindaco la richiesta votata dal 90% dei partecipanti. Dopodiché vedremo quale sarà la risposta. Certo è che l’impoverimento del Corso è un danno non solo per gli imprenditori ma per l’intera città e il nostro obiettivo è proprio quello di riattivare una efficace ripresa del commercio, dei servizi e del turismo dell’intera area comunale”.

Pieragnoli non risparmia una battuta verso la presa di posizione dell’altra associazione del commercio: “Si dicono contrari alla riapertura, in clamoroso contrasto con la stragrande volontà dei commercianti e si fanno addirittura portavoce, non si sa a quale titolo, della posizione dei residenti. E’ chiaro come il sole chi si confronta sul campo con i commercianti e gli imprenditori, svolgendo un ruolo di massima rappresentanza e chi ormai non rappresenta niente di più che se stesso”.

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