Cena sul Ponte: il grande cuore dei ristoratori Confcommercio per la Stella Maris

I protagonisti della Cena sul Ponte di Mezzo donano una somma da destinare alle attività della Fondazione

L’abilità in cucina non è il loro unico pregio. I ristoratori di Confcommercio Provincia di Pisa hanno anche un cuore d’oro e non perdono occasione per dimostrarlo. Il gruppo di Confristoranti, protagonista della Cena sul Ponte di Mezzo, ha raccolto una somma che sarà destinata alla Fondazione IRCCS Stella Maris di Calambrone.

Un gesto nobile da parte dei ristoranti La Clessidra, L’Artilafo, La Pergoletta, La Tortuga, Tre Salotti e Retrobottega, quantificato nella cifra di 700 Euro consegnata ad Antonio Narzisi, dirigente e ricercatore psicologo dell’IRCCS Stella Maris. La somma sarà devoluta per l’attività del CETRA, il Centro per la ricerca e il trattamento dell’autismo in convenzione scientifica con l’IRCCS Stella Maris, e in particolare per il progetto di Legoterapia.

“Il nostro gruppo è da sempre sensibile al mondo dell’infanzia e dello sviluppo sociale – spiega la presidente di Confristoranti Daniela Petraglia – e alla fine di ogni evento cerchiamo di dare una mano alle associazioni che lavorano per migliorare la vita dei più bisognosi, come abbiamo fatto in passato con Agbalt, Fidapa e la Onlus Il Mandorlo. Oltre a impegnarci per appuntamenti che fanno bene alla città, la nostra mission è quella di offrire un aiuto concreto”.

“Ringraziamo i ristoratori per la loro generosità – afferma il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli – non solo hanno contribuito al grande successo di un evento come la Cena sul Ponte, diventato ormai un punto di riferimento dell’estate pisana, ma si sono confermati un gruppo di lavoro unito e affiatato, capace di tirare fuori il meglio di sé in ogni occasione”.

Il dirigente psicologo e ricercatore tdell’IRCCS Stella Maris, Antonio Narzisi, spiega i dettagli del progetto: “Ringraziamo Confcommercio per questa donazione molto importante per questo tipo di terapia. La Legoterapia si basa su un naturale interesse dei bambini per le costruzioni, e attorno a questo interesse abbiamo progettato un programma di sviluppo sociale. Il percorso si svolge, sulla base delle singole necessità, in modalità individuale e/o di gruppo, che si articola in una sessione settimanale della durata di tre ore”.

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