“Finalmente la chiusura al traffico dei lungarni è spostata alle 22! Un orario che non impatta sulle attività del centro storico di Pisa e che consente a negozi, bar e ristoranti di lavorare in condizioni decisamente migliori”. È positivo il commento del direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli per l’ordinanza che posticipa alle 22 l’entrata in vigore della Ztl sui lungarni e strade limitrofe. “Il Comune, che ringraziamo per aver accolto le nostre richieste, ha ripristinato la soluzione più idonea per le attività del centro, proprio come avveniva negli anni passati. Questa estate l’anticipo della chiusura al traffico disposta prima alle 19.30 e poi prolungata alle 20.30 ha purtroppo penalizzato molti imprenditori, in particolare titolari di pubblici esercizi, che per molte settimane hanno dovuto lavorare in un contesto davvero difficile, contrassegnato anche da molte disdette di clienti che proprio a causa della Ztl non riuscivano a raggiungere i locali. Una sperimentazione che ha danneggiato il lavoro delle imprese e che non deve essere ripetuta”.

Il direttore di Confcommercio ritiene giusta anche la decisione di prorogare la Ztl dalle 22 fino al 7 novembre “Pisa è una città per tutte le stagioni, in grado di attrarre visitatori e turisti in diversi periodi dell’anno, quindi bene che vengano adottate misure che favoriscano la fruibilità del centro”.

Una novità accolta positivamente anche dal presidente del Centro storico Confcommercio Pisa Massimo Rutinelli: “Il lavoro è condizionato da norme sempre più stringenti, e le imprese che contribuiscono a tenere alta la qualità del centro storico devono lavorare nelle migliori condizioni possibili. Penso in particolare a bar e ristoranti che oltre alle restrizioni già imposte dall’inizio della pandemia si trovano adesso ad affrontare la delicata fase del Green Pass obbligatorio per consumare all’interno”.

Sull’ordinanza che estende fino al 3 ottobre il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche nelle ore serali in alcune aree del centro, Rutinelli sottolinea come “le azioni di contrasto alla malamovida debbano essere indirizzate soprattutto nei confronti di chi vende alcol in modo abusivo, contribuendo ad alimentare quei fenomeni di degrado e insicurezza che molto spesso, come riportano le cronache, avviene dopo l’orario di chiusura dei locali”.

Per ulteriori informazioni:

scrivi
chiama
Condividi la notizia: