Se acquisti un prodotto alimentare da un fornitore e questi ti avvisa che per problematiche igienico-sanitarie l’alimento non può essere utilizzato o venduto… Sai che cosa fare?

 

Il Reg. CE n. 178/02 ha introdotto una procedura definita “Allarme Rapido” (art. 50) che prevede la creazione di una “rete” per notificare il rischio diretto o indiretto per la salute umana dovuto alla presenza di contaminanti in alimenti o mangimi. Questo comporta che ogni operatore ad ogni livello della filiera alimentare ( produzione, stoccaggio, distribuzione, vendita o somministrazione) abbia il dovere di far circolare le informazioni e veicolarle agli enti preposti al controllo nel proprio territorio di competenza, oltre che informare i consumatori sull’identificazione dei prodotti, sulla natura del rischio e sulle misure adottate. La procedura di gestione dell’allerta sanitario dovrà essere descritta dettagliatamente nel Manuale di Autocontrollo.

Perciò in presenza di una situazione del genere l’operatore dovrà allertare l’ASL competente per territorio predisponendo delle seguenti informazioni:

  • il dettaglio del rischio, le necessarie informazioni sul prodotto, compreso il numero del lotto/i a rischio, la rappresentazione del prodotto come posto in vendita, la lista clienti cui il lotto in considerazione è stato ceduto (NON la lista di tutti i clienti, ma solo quelli a cui quel determinato lotto è stato distribuito, in caso in cui l’esercente abbia venduto l’alimento ad altre attività alimentari).

 Ma non è finita qui:

  • Il consumatore dovrà essere avvisato nel luogo di acquisto in merito al pericolo tramite cartellonistica che lo invita a restituire il prodotto acquistato, non ancora consumato e detenuto al domicilio.

Alcune realtà della grande distribuzione si stanno inoltre attrezzando per predisporre sulle loro pagine internet sezioni apposite per comunicare agli utenti l’elenco dei prodotti oggetto di allerta, con foto e informazioni dettagliate.

Di seguito riportiamo le sanzioni previste per le violazioni del REG.CE 178/02:

SANZIONI AL Reg. CE n. 178/02 (art. 2,3,4 D. Lgs. 190/06)

ARTICOLO

NON CONFORMITA’ DA PARTE DELL’OSA

PENA PECUNIARIA

art. 2 comma 1

Quando non ha attivato le procedure di rintracciabilità di alimenti, mangimi, animali destinati alla produzione alimentare, ogni altra sostanza che entra a far parte di un alimento o di un mangime.

(da 750 a 14.500 Euro)

art. 3 comma 1

Quando essendo a conoscenza che un alimento o mangime o animale, non è conforme ai requisiti di sicurezza, non attiva le procedure di ritiro degli stessi.

(da 3.000 a 18.000 Euro)

art. 3 comma 2

Se non informa l”autorità competente di avere attivato la procedura di ritiro.

(da 500 a 3.000 Euro)

art. 3 comma 3

Se non fornisce notizie o si collabora con l”autorità competente, al fine di ridurre o evitare i rischi del prodotto fornito.

(da 2.000 a 12.000 Euro)

art. 4 comma 1

Se il consumatore non viene informato della procedura di ritiro del prodotto dal mercato.

(da 2.000 a 12.000 Euro)

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