Sib Confcommercio Pisa: “Non resteremo inermi di fronte alla sentenza del Consiglio di Stato”

“Siamo preoccupatissimi. La sentenza del Consiglio di Stato è una doccia fredda che compromette seriamente il lavoro 30 mila imprese italiane e di 1 milione di lavoratori tra diretti e indotto”.

Fabrizio Fontani, presidente del Sib Confcommercio Pisa rivolge in particolare l’attenzione agli 80 stabilimenti del litorale pisano, da Marina di Pisa a Tirrenia e Calambrone, che danno lavoro a quasi mille addetti e ogni stagione offrono ospitalità e accoglienza a migliaia di turisti: “Parliamo di imprese che hanno fatto investimenti, che hanno leasing accesi, mutui, linee di credito, e che è impensabile che possano rientrare nel giro di due anni, così come questa incomprensibile sentenza prevedrebbe. E’ chiaro che non si può far fallire di un colpo il turismo balneare e migliaia di imprese a carattere familiare, e come imprenditori non resteremo inermi di fronte a questa decisione”.

“Leggeremo con attenzione le motivazioni della sentenza” – spiega il presidente dei balneari pisani – “ma già adesso ci sono cose che non riusciamo a comprendere. La cosa più evidente è che non crediamo possibile che una sentenza di un tribunale possa sostituirsi al parlamento e al governo, avendo la pretesa assolutistica di negare ulteriori interventi legislativi e normativi, mettendo in mora di fatto il Legislatore e rivendicando a sé ciò che nega altri poteri dello Stato. Peraltro, la sentenza non discute la validità del principio di legittimità della legge 145/18 cosiddetta Centinaio, ma si concentra solo sulla tempistica, anticipandola di 10 anni rispetto a quanto previsto dalla stessa. Ma la questione delle concessioni balneari non può essere affrontata in modo così semplicistico e perentorio, così come non si possono cambiare le regole in corso con un tratto di penna, a scapito di migliaia di imprese e lavoratori. Ci opporremo a questa sentenza con tutte le nostre forze”.

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