Il presidente Sib Confcommercio Pisa Fabrizio Fontani chiama a raccolta i balneari pisani in vista della prossima assemblea regionale del Sindacato Italiano Balneari organizzata da Confcommercio Toscana venerdì 26 gennaio alle 15 a San Vincenzo presso la Sala Consiliare in via della Torre. “Uscire dal caos normativo e amministrativo: questo il titolo dell’assemblea e allo stesso tempo l’impertativo categorico che la politica deve rispettare”.

All’appuntamento, al quale sono stati invitati sindaci e assessori dei comuni interessati e i parlamentari toscani, moderato dal vicedirettore di Confcommercio Toscana Gianni Picchi, interverranno l’assessore regionale al Turismo Leonardo Marras, la delegata Anci Toscana per il Demanio Marittimo Sandra Scarpellini, Stefania Frandi e Alberto Nencetti, presidente e vicepresidente Sib Confcommercio Toscana.

È fondamentale uscire da questa situazione di incertezza che sta portando ogni comune a legiferare per conto proprio, in assenza di una legislazione nazionale univoca, e che impedisce alle nostre imprese di programmare e investire, anche in vista della prossima stagione sempre più vicina” afferma Fontani.

Chiediamo al Governo di procedere spedito con la mappatura delle spiagge, confermando il principio della scarsità delle risorse naturali contenuto nella direttiva Bolkestein che di fatto scongiurerebbe la sua applicazione per le concessioni esistenti. La superficie delle aree date in concessione riguarda il 33% delle coste italiane, appena un terzo, e quindi non può essere applicata. Non siamo qui a chiedere vantaggi o privilegi, ma soltanto che venga rispettato un diritto che ci spetta per legge. Ci auguriamo una massiccia presenza di imprenditori e gestori di stabilimenti da tutta la regione. Pisa farà la sua parte, come sempre, in un momento cruciale per il nostro futuro”.

Il Governo deve prendere una posizione chiara e definitiva a tutela delle nostre imprese” ribadisce il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Capiamo gli impegni presi con la Commissione europea, ma a Roma non si dimentichino gli impegni presi davanti a 30mila famiglie e imprese che hanno dimostrato negli anni il valore dell’accoglienza e dell’ospitalità in tutte le coste italiane. Ci auguriamo che vinca il buonsenso, e che venga recuperato in fretta il tempo perso. La scadenza del 31 dicembre 2023 è già superata e non possiamo permettere che il futuro delle imprese balneari sia ancora pieno di inaccettabili punti interrogativi, qundo stiamo già assistendo al fallimento di un intero indotto, quello delle aziende che forniscono attrezzature e servizi alle imprese balneari, costrette a cancellare e annullare ordini già programmati da mesi”.

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Arianna Gherardeschi