Etichettatura ambientale obbligatoria degli imballaggi – Art. 219, comma 5, D. Lgs n. 152/2006

A partire dal 1° gennaio 2022 entrerà in vigore l’obbligo di etichettatura ambientale di cui all’art. 219, comma 5, del D. Lgs. n. 152/2006 c.d. “Testo Unico Ambiente”, secondo cui tutti gli imballaggi immessi al consumo devono essere adeguatamente etichettati al fine di agevolare le operazioni di raccolta, riutilizzo, recupero, riciclaggio e consentire agli utenti finali (anche consumatori) una corretta informazione sullo smaltimento degli stessi.

Come chiarito dal Ministero della Transizione Ecologica con nota del 17 maggio scorso, l’obbligo riguarderà tutti gli imballaggi immessi al consumo sul territorio nazionale (compresi quelli utilizzati dai pubblici esercizi, come ad esempio, le doggy bag, i contenitori per le consegne a domicilio o l’asporto, ecc.), e coinvolgerà non solo i produttori degli imballaggi, ma anche gli utilizzatori, inclusi i Pubblici Esercizi.

Considerando che ogni imballaggio destinato al consumatore finale dovrà riportare specifiche e dettagliate informazioni, sarebbe preferibile che le imprese dei Pubblici Esercizi acquistassero dal proprio fornitore imballaggi già etichettati che riportino le informazioni obbligatorie.

Tuttavia, nel caso in cui questo non sia possibile, perché sono presenti dei limiti tecnologici all’apposizione fisica dell’etichettatura, ad esempio imballaggi di piccole dimensioni (capacità < 125 ml o superficie < 25 cm2) oppure imballi definiti come “preincarti”, ad es. destinati ad essere preparati/tagliati nel punto vendita come la pellicola trasparente oppure il film di alluminio, è da intendersi adempiuto l’obbligo di comunicazione dell’etichettatura ambientale laddove tali informazioni siano desumibili da schede informative rese disponibili ai consumatori finali nel punto vendita (es. accanto alle informazioni sugli allergeni, o con apposite schede informative poste accanto al banco), o attraverso la messa a disposizione di tali informazioni sui siti internet con schede standard predefinite.

Il regime sanzionatorio (art. 261, comma 3, del D. Lgs n. 152/2006) prevede che nei confronti di chiunque immetta nel mercato interno imballaggi privi dei requisiti (ex art. 219, comma 5) si applichi una sanzione amministrativa pecuniaria che, come previsto dall’art. 15, comma 3, del D. Lgs. n. 196/2021, a partire dal 14 gennaio 2022, sarà da 5.000 a 25.000 euro.

Sarà consentito lo smaltimento delle scorte dimostrando di aver effettuato l’acquisto di tali materiali entro il 31/12/2021.

Per approfondimenti:

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