Decreto dignità: novità in materia di lavoro subordinato

Con l’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Dignità” lo scorso 14 Luglio, vengono apportate importanti novità ai rapporti di lavoro a termine.

Durata: la nuova normativa stabilisce in 12 mesi la durata massima del rapporto di lavoro a termine, che possono diventare 24 in presenza di una causale che evidenzi esigenze o incrementi di lavoro temporanei. La vecchia normativa non prevedeva una causale e dava la possibilità di assumere a termine fino a 36 mesi. I contratti per attività stagionali possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle suddette causali.

Proroghe: il numero massimo di proroghe passa da 5 a 4, e per ogni proroga viene applicata un’aliquota aggiuntiva inps a carico dell’azienda dello 0,5%, oltre all’ 1,40% aggiuntivo già esistente per i contratti a termine. 

Le nuove disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, nonché ai rinnovi e alle proroghe dei contratti in corso alla medesima data.

Il Decreto Dignità è entrato in vigori il 14/07/2018 e dovrà essere trasformato in Legge entro 60 giorni pena la perdita di valore retroattiva.

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