Controlli frequenti, regole rispettate, per consumare al bancone non serve il green pass

Controlli capillari, ma gli imprenditori rispettano le regole. E per consumare al bancone non è obbligatorio il green pass. Sono passati 10 giorni dall’entrata in vigore della certificazione Covid-19 “rafforzata”. “E’ naturalmente ancora presto per fare un bilancio, anche solo settoriale, circa le conseguenze economiche della misura governativa. Una cosa è certa: le festività natalizie, secondo l’ufficio studi della Fipe, registreranno fatturati ancora lontani dai livelli pre-covid, ma sulla flessione prevista del 20%, più che le misure restrittive del super green pass peseranno le minori presenze internazionali, la riduzione degli eventi aziendali, e le tredicesime risicate di chi è in cassa integrazione” – la denuncia del direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli.

E sul super green pass Pieragnoli aggiunge: “Certo è che i nostri imprenditori si sono dimostrati immediatamente collaborativi, nello sforzo condiviso di lotta al virus che mette a rischio la sicurezza e la salute di titolari, dipendenti e clienti”. I controlli effettuati in questi giorni dalle forze dell’ordine nei pubblici esercizi non hanno infatti portato a grosse sorprese, la categoria si è organizzata per gestire la meglio gli obblighi, e i controlli stessi sono stati percepiti da imprenditori e clienti come un impegno per scongiurare per sempre ulteriori lockdown”.

A proposito dei controlli Confcommercio lancia un appello: “Intanto ringraziamo le forze dell’ordine che in questo periodo estremamente delicato e complesso stanno svolgendo un grande lavoro. Tuttavia abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte di titolari di pubblici esercizi, secondo i quali si richiede il green pass anche ai clienti che consumano al bancone. Ci teniamo a ribadire che, sia in zona bianca, sia in zona gialla, per consumare al bancone non è necessario alcun tipo di green pass, né base, né rafforzato, come stabilito dalla normativa nazionale. Non abbiamo dubbi sul rispetto di questa norma da parte di coloro che sono chiamati a fare i controlli”.

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