Spiccano Ponsacco, Pontedera e Peccioli. Male la Valdicecina, Calcinaia e Casciana Terme Lari

L’economia della provincia di Pisa si conferma positiva nei territori della Valdera, Valdarno e Zona del Cuoio, con un saldo di + 92 imprese registrate al 31 dicembre. Questi i dati della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest relativamente al 2023 che ci danno una fotografia dettagliata rispetto al tasso di crescita di diversi territori.

A trascinare la Valdera (+ 61 imprese) le ottime performances di Pontedera (+28 imprese), Ponsacco (+ 27), Bientina e Peccioli (+ 8), mentre spiccano i tonfi di Casciana Terme Lari, che perde 15 imprese rispetto al 2022 (- 1%), e Calcinaia, con – 14 imprese (-1,3%)”

In territorio positivo anche la Zona del Cuoio, con un dato complessivo di + 50 imprese. Grazie soprattutto a Montopoli Valdarno (+ 16), Castelfranco di Sotto (+ 11), Santa Croce sull’Arno (+ 9) e Santa Maria a Monte (+ 7), stesso numero per San Miniato (+ 7 imprese), che però registra registra il tasso di crescita più basso dell’intere area, con appena lo 0,2%.

Ma le vere note dolenti arrivano dalla Valdicecina, con una complessiva perdita di 19 imprese e un tasso di crescita negativo dello 0,6%. Spicca negativamente Volterra, con un saldo di – 18 imprese (-1,5%), Castellina Marittima (- 8 imprese, – 3%) e Pomarance (- 7 imprese e -1,4%).

Nonostante il contesto profondamente condizionato dalle gravi tensioni provenienti dallo scenario geopolitico, dall’inflazione, dall’aumento dei costi energetici e dalla persistente difficoltà di reperimento di manodopera qualificata il 2023 conferma la tenuta del tessuto imprenditoriale di Valdera e Zona del Cuoio, mentre i numeri della Valdicecina riflettono una situazione da allarme rosso, con Volterra purtroppo maglia nera nonostante le sue potenzialità” afferma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Confermiamo la nostra piena disponibilità per contrbuire alla crescita e allo sviluppo di questi territori fondamentali per l’economia della provincia di Pisa”.

Il saldo positivo tra aperture e chiusure nella nostra provincia riflette la sempre maggiore attrattività e competitività del territorio” il commento del presidente Area Vasta Confcommercio Pisa Alessandro Simonelli. “dove le aree in cui è più marcato l’impoverimento demografico sono quelle che hanno accusato una flessione maggiore sono. Questi numeri permettono comunque di guardare al futuro con maggiore speranza e fiducia, ovviamente senza abbassare la guardia. La nostra provincia ha ancora margini di crescita e sviluppo e per mantenere il trend positivo sarà importante stimolare istituzioni e amministrazioni per intraprendere nuovi progetti di valorizzazione, e dove necessario, di riqualifcazione”.