Il documento presentato nel corso dell’incontro sulla tutela della Costa al Parco di San Rossore

Opere di manutenzione nell’area del Gombo, sulle celle di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone e massima attenzione all’impatto della Darsena Europa Queste le richieste presentate nel documento “Costa Pisana – Criticità e Interventi” che Confcommercio Provincia di Pisa ha consegnato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, al sindaco di Pisa Michele Conti, al Presidente dell’Ente Parco Lorenzo Bani e alle autorità presenti nel corso del recente convegno sulla tutela delle coste regionali tenutosi al Parco di San Rossore.

Un documento completo, uno strumento pratico che mettiamo a disposizione degli organi competenti, che evidenzia gli interventi necessari per tutelare i 25 km di costa dall’area del Gombo fino a Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone – afferma il presidente del Sib Sindacato Balneari Confcommercio Fabrizio Fontani: “I processi erosivi si sono intensificati negli ultimi 2-3 anni e gli interventi da attuare riguardano numerose zone della fascia costiera pisana, con le necessarie opere di ripascimento e manutenzione che non sono più rimandabili. L’obiettivo è quello di contrastare l’erosione della costa e a cascata il corollario di danni ambientali ed economici di incalcolabili proporzioni che ne potrebbero seguire. Un documento che ha riscosso l’interesse e l’approvazione dello stesso presidente della regione Toscana Eugenio Giani e che ci auguriamo che si traduca in atti concreti attraverso il lavoro degli organi tecnici della regione”.

Gli imprenditori balneari e non soltanto loro si aspettano meno parole e più investimenti e opere adeguate per mettere al riparo strutture e investimenti di decenni – aggiunge Donatella Fontanelli, responsabile Confcommercio del Sib: “E’ venuto il momento di passare dalla programmazione alla realizzazione delle opere di ripascimento, nuove opere e opere di manutenzione”.

Nella relazione tecnica è evidenziato in maniera chiara la carenza di manutenzione dei 10 sistemi difensivi esistenti (via Crosio, bagno Gorgona, piazza Baleari, spiagge di ghiaia, piazza Sardegna, ristorante Foresta, Stella Polare), alle quali si aggiungono le criticità della zona del Barbarossa. Particolarmente compromessa è la cella numero 2, disposta frontalmente al bagno Gorgona e che comprende sia lo stabilimento balneare ma potenzialmente, durante eventi di mareggiata importanti, anche piazza Viviani. Per le spiagge di ghiaia, la manutenzione non dovrebbe riguardare solo le opere di spianamento ma anche reintegrare i quantitativi di ghiaia per ottenere i volumi del progetto originale.

Procedendo verso sud, davanti ai bagni Paradiso, La Pace e Lido, dove l’erosione si è fatta fortissima negli ultimi anni, troviamo la cella soffolta “Milano”. Completata nel 2000 è stata interessata da due interventi di manutenzione e ricarico con massi da scogliera eseguiti dagli stessi stabilimenti balneari allo scopo di tamponare i varchi. L’intervento di ripristino morbido, effettuato nel 2021 purtroppo si è rivelato inadeguato. La scogliera necessiterebbe di nuovi lavori di manutenzione, preferibilmente eseguiti da terra in modo da riprofilare la morfologia originale e ripristinare la geometria di progetto, affinché la linea di costa possa essere mantenuta nella sua integrità.

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Donatella Fontanelli

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