Rilancio dei negozi delle moda – No a saldi anticipati – Black Friday solo un giorno

Lorenzo Nuti, classe 1994, imprenditore dello storico negozio Enzo Abbigliamento di Pontedera, è il nuovo presidente di Federazione Moda Italia Confcommercio Provincia di Pisa. È stato scelto dal rinnovato Direttivo provinciale alla guida della più importante organizzazione di rappresentanza del dettaglio e ingrosso dei settori moda, abbigliamento, calzature, tessile, pelletterie, accessori e articoli sportivi. “Ringrazio la fiducia dei colleghi e di Confcommercio, ringrazio la presidente uscente Federica Grassini e in anticipo tutti coloro che ci daranno una mano per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi” – le parole del neo eletto presidente. “Vivo da sempre nel settore dell’abbigliamento, metto a disposizione esperienza, impegno e soprattutto tanta passione”.

Nell’affrontare alcune delle questioni prioritarie, il presidente Nuti sarà affiancato da un Consiglio direttivo composto da: Fausto Vanni (La Guelfa – S. Maria A Monte), Giovanni Mori (Le Spose di Mori – San Miniato), Massimo Peri (Guidi Uomo- Pisa), Andrea Dei (Dei – Pisa), Cristiana Cappelli (Idoli – Cascina), Enio Bartolotti (Solo Donna – Pisa).

Congratulazioni al neo eletto presidente Nuti e al Consiglio Direttivo giungono dal presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi e dal direttore Federico Pieragnoli: “I nostri migliori auguri di buon lavoro, siamo certi che Lorenzo Nuti, giovane imprenditore dalla consolidata esperienza, e la sua composita ed eccellente squadra, riusciranno a diventare un punto di riferimento per gli imprenditori di questo settore. Confcommercio è a loro fianco e non farà mancare il proprio contributo”. Congratulazioni sono giunte anche da Massimo Torti, segretario generale di Federazione Moda Italia.

“Stiamo uscendo da una pandemia che ha portato alla chiusura complessiva dei nostri negozi per 138 giorni, e abbiamo davanti alcune scelte fondamentali” – evidenzia il presidente Nuti: “Il rilancio dei negozi del settore è una priorità del lavoro che vogliamo fare, sostenere questo modello di commercio positivo, accogliente e di qualità, a garanzia della stessa clientela che ci riconosce fiducia e affidabilità. Per questo vanno contrastate decisioni come le date di inizio dei saldi: l’avvio al 5 gennaio per quelli invernali e al 3 luglio per quelli estivi è negativo, queste date così a ridosso della stagione compromettono la tenuta dei negozi sani che lavorano nel rispetto delle regole. Lo stesso Black Friday, fenomeno importato dagli Usa, si è allargato a dismisura, da un giorno siamo passati ad una settimana. In questo modo si bloccano le vendite di novembre e sia detto per inciso, è bene diffidare di sconti troppo grandi, perché vendere un prodotto di stagione al 50% è semplicemente impossibile”.

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