Food Truck: sicurezza sì, ma senza mortificare la qualità dei professionisti

Non possiamo buttare via l’acqua sporca con il bambino: si alla razionalizzazione, dove necessaria, del commercio itinerante, ma esclusivamente in una ottica di promozione e tutela della qualità e nel rispetto del pluralismo distributivo.

E’ Confcommercio Provincia di Pisa ad intervenire, con le parole del suo coordinatore sindacale Alessio Giovarruscio: “Che fosse necessaria una regolamentazione del settore era nelle cose, tra rinnovate esigenze di sicurezza, come espresse durante un incontro dallo stesso assessore Giovanna Bonanno e una disciplina adeguata per questa specifica tipologia di vendita. Lo abbiamo scritto a chiare lettere all’amministrazione comunale in fase di elaborazione e lo ribadiamo ancora una volta: il provvedimento in esame deve essere solo una faccia della stessa medaglia, complementare rispetto alla necessità, per noi fondamentale, di valorizzare quelle attività di commercio itinerante di qualità, individuabili attraverso criteri selettivi e condivisi affinché questi imprenditori, professionisti che indiscutibilmente svolgono un servizio alla nostra città, possano continuare a lavorare nella massima serenità e soddisfazione di tutti”.

“A questo proposito abbiamo sollecitato all’amministrazione comunale più volte un incontro” – conclude Giovarruscio – “proprio per ridisegnare la complessiva mappa dei posteggi dedicati a questo genere specifico di attività imprenditoriale, ovvero cibo di strada in versione gourmet, caratterizzato da originalità, tipicità e spiccata attrattività rispetto ad una clientela proveniente anche da fuori. Pisa non può permettersi il lusso di mandare un messaggio negativo, cacciare professionisti di questo settore e mortificare opportunità commerciali di qualità. Per questo, chi ha competenze e potere decisionale intervenga prima che sia troppo tardi. Confcommercio è a disposizione”.

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Alessio Giovarruscio

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