Il parlamento approva la norma ammazzabalneari

Con un ultimo colpo di coda dello sciolto Parlamento, la Camera dei Deputati ha approvato il Ddl Concorrenza, e il conseguente via libera alle norme “ammazzabalneari”. E di questo non possiamo che essere profondamente contrariati”. E’ Fabrizio Fontani, presidente del Sib ConfcommercioPisa ad esprimere rammarico per quanto è avvenuto: “Diversamente da altre categorie, purtroppo le norme che ci riguardano sono state approvate e basterà l’ultimo passaggio al Senato perché diventino legge dello Stato. Il tutto è avvenuto con un artificio tecnico, inseriti in un provvedimento da 21 miliardi sul Pnrr di cui noi balneari non c’entriamo assolutamente niente, una vera e propria furbata. Adesso la vera partita per evitare quello che consideriamo un autentico sequestro, si giocherà sui decreti attuativi, che saranno varati dal prossimo governo in carica”.

Nei prossimi mesi, sarà decisiva la partita delle norme attuative” – aggiunge il presidente del Sib – “tanto sul versante dei criteri di assegnazione attraverso le procedure selettive, quanto sul necessario riconoscimento di una serie di priorità: a partire dall’anzianità, all’unica fonte di reddito familiare, alla valorizzazione degli investimenti, al valore degli indennizzi in caso di revoca e via dicendo. C’è poi la variabile incerta dei tempi di attuazione delle procedure selettive che i comuni dovranno mettere in pratica entro il 2023”.

La situazione si conferma estremamente incerta e negativa, mentre questa decennale vicenda non accenna a trovare una soluzione accettabile” – dichiara il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli: “Con le norme contenute nel Ddl Concorrenza i balneari rischiano di perdere non solo la licenza ma anche vedersi confiscate le loro aziende. E se anche il Senato approverà queste norme, si confermerebbe questo colossale errore visto che la questione dei balneari non rientra in alcun modo negli impegni del Pnrr. Con la conseguenza che anche quel filo di speranza di essere esclusi dalla Bolkestein verrebbe a spezzarsi definitivamente”.

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