Chi oggi grida al lupo al lupo dov’è stato in questi ultimi 8 anni?

“Di incontrarci non ne sapevo proprio nulla. Chi ci vuole incontrare sa dove trovarci: nella sede di Confcommercio”. Franco Palermo, presidente della Fiva Confcommercio replica a Gian Marco Boni, del mercato del Duomo: “Siamo sempre stati aperti al dialogo con chiunque e a nessuno abbiamo mai negato il confronto, contrariamente agli altri. Se pensano che sulla vicenda delle bancarelle sia mancato un percorso condiviso si rivolgano altrove, non certo a noi di Confcommercio, che in tutti questi anni abbiamo mantenuto una linea seria e coerente, misurata sui fatti e non sulle chiacchiere. Comunque, chiunque ci vuol incontrare la nostra porta è sempre aperta”.

Secondo il presidente Fiva degli ambulanti pisani “l’approvazione del Piano del commercio è un risultato straordinario, ottenuto anche grazie al lavoro costruttivo che come associazione abbiamo svolto in tanti incontri di concertazione con l’amministrazione comunale. La situazione di piazza Manin era ormai insostenibile, sono 8 anni che gli operatori del Duomo vivono disparità enormi: su 44 banchi, solo 7 o 8 lavorano e per tutti gli altri è la fame. Molti dei nostri colleghi sono andati a cercare un altro lavoro, le disparità ci sono dal giorno in cui ci hanno sgomberato dalla piazza, non certo nel nuovo piano. Fa specie vedere che soltanto all’approvazione del Piano c’è chi si sveglia e grida al lupo al lupo, mentre in tutto questo di disagi e sofferenza tempo non si sono mai sentiti. Nel merito, abbiamo sempre detto, con grande senso di realismo, che toccava all’amministrazione comunale presentare un progetto e su quello ci saremmo pronunciato. Abbiamo espresso la nostra ferma contrarietà alla collocazione delle bancarelle in via Pietrasantina e al parcheggio della mensa universitaria. Per il resto, le bancarelle saranno in piazza Manin, in Cocco Griffi, in via Santa Maria, in via Roma, e la graduatoria garantirà il massimo della trasparenza e dell’equità. C’è poi il punto interrogativo delle licenze, che vanno autorizzate velocemente e della rottamazione; dopodiché il quadro sarà ancora più chiaro”.

“Fa specie ed è paradossale vedere che chi ha partecipato al lungo percorso di concertazione, denunci proprio al momento dell’approvazione del nuovo Piano una mancanza di concertazione.” – aggiunge il responsabile sindacale di Confcommercio Alessio Giovarruscio: “A dare retta, il Piano del commercio, fondamentale per la città e per tutti gli operatori ambulanti, si sarebbe approvato fra cinquant’anni. E non possiamo non registrare, la presunzione e la raffica di spacconate che sono state scritte e dette sulla sorte delle bancarelle del duomo, proprio da coloro che, sindacalmente sconfitti, oggi alzano il dito per protestare e accusare”.

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