Pisa Legalità ci piace 2019

Il Prefetto lancia il tavolo permanente – Grassini: “L’illegalità ha un impatto devastante sulle imprese!”

Ha scelto la settima giornata nazionale della Legalità ci piace di Confcommercio il prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo per lanciare ufficialmente la proposta “dell’istituzione di un tavolo permanente in Prefettura, composto da forze di polizia, amministrazioni, Camera di Commercio aperto anche alle associazioni di categoria con compiti di supporto, indicazioni e suggerimenti al Comitato di sicurezza pubblica”.

Proprio sul tema della legalità e del contrasto ai fenomeni dell’abusivismo e della contraffazione, in occasione di Legalità ci piace, Confcommercio Provincia di Pisa ha incontrato questa mattina all’interno della propria sede di via Chiassatello a Pisa le massime autorità: insieme al Prefetto, il Questore Paolo Rossi, il comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Leone, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Roberto Lauretta, l’assessore alla sicurezza del comune di Pisa Giovanna Bonanno. Con loro anche il vicesindaco del comune di San Giuliano Terme Lucia Scatena e di Casciana Terme Lari Mattia Citi, gli assessori al commercio Patrizia Favale e Elisa Montanelli, rispettivamente di Cascina e San Miniatoil presidente del consiglio comunale di Ponsacco Gerardino Zarra.

I numeri snocciolati dalla presidente di Confcommercio Federica Grassini e contenuti in un documento consegnato a tutti, sono impressionanti e bastano da soli a dare un quadro drammatico della situazione: 30 miliardi il costo complessivo dell’illegalità; 8,7 miliardi il giro d’affari dell’abusivismo commerciale e 6,6 miliardi nella ristorazione; 4,1 miliardi il costo della contraffazione; 197 mila posti di lavoro in fumo; 30 mila false sagre all’anno; il fatturato del falso nel solo comparto della moda in Italia è pari a 2 miliardi e 386 milioni di euronel 2019 un consumatore su tre ha acquistato un prodotto contraffatto o usufruito di un servizio illegale; attraverso il web passa gran parte dell’intrattenimento (89% della musica, film, abbonamenti tv, etc.) e quasi la metà (47,9%) dei servizi turistici (alloggio, ristorazione, trasporti) illegali; 75-100 milioni di euro di fatturato in meno per le imprese italiane di occhiali e oltre 500 dipendenti in meno ogni anno.

I fenomeni illegali come contraffazione, abusivismo, pirateriaestorsioni, usura, infiltrazioni della criminalità organizzata, furti, rapine, taccheggio, corruzione alterano la concorrenza, comportano la perdita di fiducia degli operatori e la diminuzione degli investimenti” – ha spiegato la numero uno di Confcommercio Pisa Federica Grassini, che ha aggiunto: “L’illegalità impatta pesantemente sul sistema economico-sociale, fa chiudere le imprese oneste, fa perdere posti di lavoro, danneggia i consumatori, riduce la sicurezza pubblica e alimenta la criminalità organizzata, con costi alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi di oltre 30 mld di euro di fatturato all’anno secondo la stima dell’Ufficio Studi di Confcommercio”.

Hanno confermato il loro impegno nel contrasto ai fenomeni criminali i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza rispettivamente Salvatore Leone e Roberto Lauretta.

Nella nostra provincia, tutti i reati predatori cioè quelli che vanno più a incidere sulla percezione del cittadino, sono in calo” – il commento del Questore Paolo Rossi: “questi reati sono in decrescita su 100 mila abitanti, in una città come Pisa dove agli abitanti si sovrappongono 2 milioni di turisti l’anno e 90 mila studenti, e questo è un aspetto che ci conforta sul fatto che stiamo lavorando bene”.

Per contrastare abusivismo e contraffazione, abbiamo emanato diverse ordinanze” – ha ricordato infine l’assessore alla sicurezza di Pisa Giovanna Bonanno: “grazie all’impegno della nostra polizia municipale, nel solo periodo estivo abbiamo sequestrato ottomila articoli contraffatti”.

Premettendo che garantire la sicurezza è compito esclusivo delle forze dell’ordine, ConfcommercioPisa conferma la propria disponibilità e massima collaborazione” – questa la conclusione del direttore Federico Pieragnoli.

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