Agenti Fnaarc Confcommercio Pisa: “Penalizzati da una fiscalità dell’auto anacronistica”

L’annunciato provvedimento di rinnovo degli incentivi auto, con particolare attenzione ai veicoli elettrici, è un’occasione importante anche per agenti e rappresentanti di commercio, considerando che per la nostra categoria l’auto non rappresenta soltanto un mezzo di trasporto, ma di lavoro”. Il presidente Agenti Fnaarc Confcommercio Pisa Domenico Greco richiama l’attenzione su un tema di fondamentale importanza per i professionisti del settore. “Con il nostro presidente nazionale Alberto Petranzan abbiamo scritto al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, chiedendo di prevedere l’inclusione specifica della categoria tra i soggetti destinatari degli incentivi all’acquisto di autoveicoli”.

Gli agenti e rappresentanti di commercio” afferma Greco “sono penalizzati da una fiscalità dell’auto anacronistica, con un tetto di deducibilità dell’auto fermo al lontano 1986. Un limite che oltretutto impedisce alla categoria di contribuire attivamente alla transizione ecologica, poiché il prezzo medio di acquisto di un’auto elettrica che sia adeguata alle esigenze degli agenti è decisamente superiore al massimale deducibile di 25.822 euro”.

La federazione incontrerà il ministro Urso “per spiegare le ragioni di un comparto che conta 210mila agenti e rappresentanti di commercio, consulenti finanziari e agenti in attività finanziaria in Italia. Un agente di commercio percorre in media con l’auto 60mila km all’anno, costituendo una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle pmi del nostro Paese. L’automobile è il bene strumentale primario per svolgere la nostra attività, al pari di un ufficio. Il tetto della deducibilità fermo dai tempi della lira è del tutto inadeguato rispetto ai prezzi del mercato automobilistico ed anche in funzione ambientale” conclude il presidente Agenti Fnaarc Confcommercio Pisa.

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Agnese Profeti