tonnoinscatola2Nella settimana n°23 del 2013 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi sono state 76 (13 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco comprende due allerta, entrambe per la presenza di istamina, la prima in tonno in scatola all’olio d’oliva dalla Spagna (distribuito in Germania, Spagna, Ucraina e Italia) e la seconda in tonno affumicato refrigerato sempre spagnolo.

Nella lista dei lotti respinti alle frontiere e/o delle informative sui prodotti diffusi che non implicano un intervento urgente troviamo: corpo estraneo (filamento elastico) in dessert di crema al cioccolato dalla Francia; migrazione di cromo, piombo e manganese da oliere in acciaio inox dalla Cina; migrazione di ammine aromatiche primarie da utensili da cucina cinesi; numero elevato di Enterobacteriaceae nel latte pastorizzato dall’Ungheria; livello di residui di antibiotici (sulfadiazina) oltre i limiti in carne di maiale sottovuoto dalla Germania; presenza di insetticida (clorpirifos) in olive da Marocco; migrazione di zinco da griglie per barbecue cinesi.

E ancora: rivestimento esterno in vernice che si stacca da stoviglie in acciaio dalla Cina; insetticida (dimetoato) in fagiolini dall’Egitto; fungicida (procimidone) in zucche dal Perù; e infine eccesso di mercurio in farina di pesce dalla Spagna destinata a mangimi.

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi e ritirate dal mercato, la Germania segnala la migrazione di idrocarburi aromatici e di idrocarburi saturi da scatola di cartone per pizza e l’Aistria segnala la presenza di Salmonella Nyborg e Salmonella Senftenberg in prodotti di soia biologica e di girasole biologico destinati a mangimi.

Perché il sistema di allerta funzioni e i prodotti non conformi siano ritirati dal mercato prima che raggiungano la tavola del consumatore è necessario che l’operatore del settore alimentare (Osa), in conformità al Reg. CE 178/02, metta a disposizione dell’Autorità competente tutte le procedure documentate ed efficaci, per garantire la sicurezza e per richiamare qualsiasi prodotto non conforme. Se il percorso del prodotto viene tracciato in maniera trasparente e documentata, è più semplice poter individuare e ritirare dal commercio le confezioni ‘incriminate”, riducendo anche i danni per l’azienda.

Per un corretto sistema di tracciabilità, le aziende alimentari devono obbligatoriamente redigere una procedura di rintracciabilità.

Per qualsiasi chiarimento, e per la consulenza in materia di rintracciabilità degli alimenti, vi ricordiamo la presenza dell’Ufficio di Igiene di Confcommercio Pisa, a vostra disposizione anche per consulenze, stesura di documenti e esecuzione di campionamenti e analisi presso le aziende del settore nostre associate.

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