Kebab in centro – Città in Comune lancia accuse strumentali e distorte!

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Pisa – “Se chiedere il rispetto delle regole per tutti e una seria politica di programmazione in materia di disciplina del commercio vuol dire essere xenofobi, come ci accusa pubblicamente una Città in Comune, ebbene si, allora vuol dire proprio che siamo xenofobi. Peccato però che questo uso irresponsabile e sconsiderato di parole così dense di significato, che immediatamente evocano nella mente di tutti scenari da incubo, tradisca in che le pronunci solo una volontà strumentale e distorta, oltre che una ignoranza abissale sulla drammatica serietà e tragicità della storia.

Parole come tradizione, identità, made in Italy godono di una valenza positiva per gran parte della pubblica opinione, parole tanto più adeguate per una città d’arte come Pisa dalle forti potenzialità turistiche. Questo è il terreno sul quale si misurano le proposte dei nostri imprenditori e su questo siamo pronti a confrontarci con chiunque.

Fa pena e anche un po sorridere l’accusa che ci viene rivolta di discriminazione, quando ogni giorno mettiamo a disposizione la nostra consulenza e i nostri servizi a vantaggio di tutti gli imprenditori, indipendentemente dalla loro identità e provenienza.

Purtroppo, per chi è abituato ad evocare fantasmi ovunque, è impensabile scorgere il punto vero della questione: è possibile ed è opportuno limitare entro una certa soglia, le aperture di attività commerciali non riferibili direttamente alla tradizione commerciale ed enogastronomica dei nostri centri storici?

Pragmaticamente, noi pensiamo di si, che sia possibile e opportuno intervenire con una limitazione e questo abbiamo chiesto a chi ha la responsabilità di governare la città.

Così come chiediamo, rispetto al proliferare del fenomeno dei minimarket in centro, siano essi gestiti da italiani o da stranieri, lo stesso rispetto di regole e norme al quale sono tenute tutte le altre attività commerciali. Questo non vuol dire criminalizzare una intera categoria, ma al contrario, denunciare senza incertezze chi gioca scorretto, proprio per tutelare e garantire gli imprenditori che quelle regole le rispettano, spesso con grande sacrificio”.

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2016-10-06T14:03:32+00:00