La bottega è chiusa per cinque giorni. Il pane, la frutta e il latte e le altre cose di prima necessità dal Prefetto e dai vigili di Montopoli!

La bottega è chiusa per cinque giorni. Il pane, la frutta e il latte e le altre cose di prima necessità dal Prefetto e dai vigili di Montopoli!

Confcommercio “Questa è una vergogna!” e scrive al Viminale

Un caffè e una birra valgono quattrocentonove euro di multa e la chiusura per cinque giorni. E ora, come è scritto nel cartello davanti al locale “La bottega è chiusa per cinque giorni. Il pane, la frutta e il latte e le altre cose di prima necessità dal Prefetto e dai vigili di Montopoli”. E’ caduta come una mannaia sulla testa di Jessica Pace, la titolare de “La Bottega del gusto” il provvedimento della prefettura che sanziona in modo implacabile l’esercizio commerciale di piazza San Michele a Montopoli. La vicenda risale al 21 marzo scorso, quando per violazione degli obblighi imposti dal Dpcm dell’11 marzo, la polizia municipale sanzionava l’attività causa somministrazione di un caffè e di alcune birre.

“Non c’era altra via che l’archiviazione e a suo tempo abbiamo fatto ricorso contro questa assurdità, allegando anche una memoria difensiva del dipendente che dimostrava in modo inequivocabile la buona fede del personale del locale” – denuncia il direttore di Confcommercio provincia di Pisa Federico Pieragnoli: “Una situazione contingente è stata erroneamente valutata come comportamento deliberatamente inosservante delle norme vigenti, mentre i fatti dicono che non vi è stata né attività di somministrazione né qualsivoglia forma di assembramento”.

Confcommercio parla della faccia “orrida e tetragona di una burocrazia ottusa e nemica della libera impresa. Sono pagati per dare servizi, e invece tutto quello che fanno è scrivere regole ambigue e cervellotiche e spillare tanti soldi a chi si suda onestamente la pagnotta tutti i giorni. Questa sanzione è una vergogna non solo perché colpisce ingiustamente un’impresa sana e perbene, ma anche una intera collettività, visto che priva dei generi di prima necessità oltre 150 famiglie servite dalla bottega, in un piccolo borgo della nostra provincia” – afferma Pieragnoli, che si dichiara deluso dal Prefetto: “Ci aveva assicurato massima attenzione e disponibilità a salvaguardare la situazione specifica di ogni singola impresa, considerando il contesto di enorme difficoltà nelle quali si trova oggi il nostro sistema economico e imprenditoriale. Peccato che un provvedimento simile smentisce nei fatti ogni buona intenzione, e proprio per questo abbiamo scritto al Ministro dell’Interno al fine di risolvere, con il buonsenso, una situazione gravissima per questa impresa”.

Sulla complessa vicenda, viene interpellato anche l’assessore alle Attività Produttive Valerio Martinelli. «Il momento è senza dubbio difficile e, per quanto possibile, saremo sempre solidali e al fianco delle nostre attività ed esercizi, nel rispetto della tutela della legalità – afferma Martinelli – ci auguriamo che la vicenda trovi una sua risoluzione, tenendo presente la straordinarietà dell’attuale situazione emergenziale. Per questo abbiamo avviato un’interlocuzione con gli uffici interessati, in particolare per sottolineare i possibili disservizi per la popolazione conseguenti a tale chiusura in questo periodo. Naturalmente, seppur in dialogo con l’amministrazione, sono le autorità preposte a prendere i provvedimenti».

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