Il ritorno della Cena sul Ponte di Mezzo è anche una straordinaria occasione di generosità e beneficenza. Doti che i ristoratori di Confcommercio non perdono occasione per dimostrare. In occasione dell’evento il direttivo ConfRistoranti Confcommercio Pisa ha raccolto una somma di 2.660 euro in favore della Onlus Agbalt, l’Associazione dei Genitori per la cura e l’assistenza dei bambini affetti da leucemia o tumore.

La donazione è stata consegnata dai ristoranti La Pergoletta, La Clessidra, L’Artilafo, La Tortuga, Osteria In Domo, Pastificio Pasta dè Miracoli, dal presidente dell’Associazione Cuochi Pisani, Stefano Fantozzi, e dal direttore della Fattoria Campigiana, Guido Rambelli a Mirco D’Aversa, consigliere della Onlus Agbalt.

“Fin dalla sua prima edizione del 2013 abbiamo voluto dare un’impronta di solidarietà alla Cena sul Ponte” spiega la presidente di ConfRistoranti Confcommercio Pisa Daniela Petraglia “attraverso donazioni a sostegno delle associazioni che con la loro attività contribuiscono a migliorare la vita dei più fragili, dei bambini e delle loro famiglie. Questo contributo è un piccolo sostegno di vicinanza alla grande opera sociale che ogni giorno Agbalt compie sul territorio”.

“Il grande cuore dei ristoratori pisani dimostra di battere forte in ogni occasione” afferma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Uno straordinario gesto di solidarietà che non diventa affatto scontato, considerato il difficile momento che stanno attraversando le imprese, in particolare pubblici esercizi e attività di ristorazione, e che attribuisce ancora più valore alla Cena sul Ponte, ormai diventato un evento di punta dell’estate pisana”.

“Ringraziamo Confcommercio e il gruppo ConfRistoranti, realtà sempre vicine alla nostra associazione fin dalla prima edizione della Cena sul Ponte e che ci hanno dimostrato la loro vicinanza in numerose occasioni” le parole del consigliere della Onlus Agbalt, Mirco D’Aversa. “Questo contributo è una manna dal cielo che permetterà alle famiglie, bambini e ragazzi seguiti da Agbalt di avere assistenza, primo soccorso e ricevere le cure necessarie in centri specializzati”.

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