La manifestazione organizzata da Confcommmercio a Firenze in piazza dei Ciompi

Una “Rivolta del Pane” pacifica ma determinata, che ha visto protagonisti i panificatori e pasticceri di Pisa e provincia arrivati a Firenze in piazza dei Ciompi insieme ai colleghi provenienti da tutta la Toscana per la mobilitazione organizzata a livello regionale da Confcommercio.

Un’iniziativa nata per chiedere al Governo appena entrato in carica di lavorare e concentrare tutte le proprie forze su misure urgenti contro il caro-energia e l’aumento dei costi che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di forni, panifici e pasticcerie” afferma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Stiamo parlando di imprenditori e famiglie che lavorano giorno e notte per offrire servizi alla collettività e che vogliono legittimamente difendere i sacrifici di una vita. La nostra regione da qui alla metà del 2023 rischia di vedere la chiusura di 130 forni, con una perdita immediata di almento 520 addetti”.

Ogni impresa di panificazione ha un numero medio di addetti di 4,6 unità. Parliamo di piccole realtà che senza interventi immediati saranno spazzate via da questa tempesta. L’aumento dei costi delle bollette e delle materie prime incide tra gli 80 e i 100mila euro all’anno su ogni attività. Il solo costo per l’energia elettrica impatta per il 20% sul fatturato di un panificio, che già adesso sta aperto praticamente senza guadagnare e non può in alcun modo recuperare i costi aumentando i prezzi del pane. In questo modo il sistema non può reggere”.

I nostri imprenditori hanno atteso con grande senso di responsabilità, ma il tempo è scaduto. Secoli fa ci siamo inventati il pane sciocco perché la tassa sul pane era troppo esosa, oggi diciamo: se il pane, oltre che sciocco non lo vogliamo anche crudo, bisogna abbassare i costi! Per cuocere il pane l’energia è indispensabile, ma in queste condizioni un panificatore per tenere acceso il forno sarà costretto a spegnere per sempre la sua attività” conclude il direttore di Confcommercio Pisa.

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Donatella Fontanelli

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