Si è tenuta a Roma, all’Auditorium della Conciliazione, l’assemblea annuale di Confcommercio imprese per l’Italia. Le delegazioni di Confcommercio Pisa e Confcommercio Livorno, insieme alle associazioni territoriali di tutta Italia, erano presenti all’appuntamento annuale che quest’anno ha visto la straordinaria partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Un importante momento di confronto e riscontro per il nostro sistema associativo” ha commentato il direttore delle due associazioni provinciali Federico Pieragnoli dopo gli interventi. “Il nostro lavoro quotidiano sui territori va di pari passo a quello dell’associazione nazionale, che rappresenta e tutela le imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti, della cultura e delle libere professioni presso il Governo”.

“La partecipazione e l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha onorato e commosso perché ha definito i nostri settori ‘pilastro per il modello sociale del nostro continente e motore imprescindibile dell’economia’”.  Mattarella ha inoltre affermato che il commercio “è veicolo di libertà, dà valore alla cose, è innovazione, circolazione di idee, accompagna la crescita delle persone, alimenta la società del benessere, è servizio alla coesione sociale, spinta allo sviluppo, palestra per l’integrazione, termometro dello stato di salute della società, palestra per la legalità”.

“Il Capo di Stato”, riferisce Pieragnoli, “ha inoltre riconosciuto che nei momenti più duri della pandemia il commercio di vicinato è stato presidio di resilienza collettiva, ringraziando tutti gli operatori per quanto fatto”.

Molti i temi toccati dal presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Carlo Sangalli. “Il presidente nazionale”, commenta Pieragnoli, “ha giustamente focalizzato l’attenzione del suo intervento sulla capacità di commercio, turismo e servizi nella creazione di occupazione e crescita, ribadendo la necessità di un comune impegno per il superamento delle criticità legate all’economia. Una di queste resta sicuramente la carenza di personale e di competenze. Confcommercio, ha ricordato Sangalli, ha fatto la sua parte rinnovando il CCNL di terziario e pubblici esercizi, rendendo il contratto più appetibile per i lavoratori e più adeguato ai nostri tempi”.

“Il ministro delle imprese e del Made in Itally Adolfo Urso”, conclude il direttore provinciale Confcommercio, “ha infine rassicurato su un tema che preme molto alle nostre imprese del territorio, ovvero una riforma in grado di rendere strutturale gli investimenti sui dehors”.