Confcommercio appoggia la proposta dell’assessore Dringoli: Lo chiediamo da più di dieci anni. Infrastruttura strategica per la Costa toscana”

“Davvero un’ottima notizia il progetto di un collegamento veloce tra Pisa e Firenze, non perdiamo altro tempo per realizzare questa opera fondamentale””. Il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi plaude alla proposta dell’assessore alla mobilità di Pisa Massimo Dringoli per la realizzazione di un nuovo tracciato sulla linea ferroviaria che colleghi la città a Firenze.

“Finalmente si torna a parlare di un’opera strategica per lo sviluppo della Costa toscana. Per troppi anni la possibilità di arrivare in treno da Pisa a Firenze in 25 minuti è rimasta un sogno nel cassetto e ben venga un progetto concreto che indirizzi risorse e investimenti in questa infrastruttura, che unita al collegamento metropolitano con Livorno e Lucca può rappresentare un vero cambio di passo per lo sviluppo commerciale e turistico del nostro territorio. Ora diventa fondamentale non perdere altro tempo e non fossilizzarsi su campanilismi e rivendicazioni per colmare questo deficit infrastrutturale che impedisce alla Toscana di viaggiare alla stessa velocità” dichiara Maestri Accesi.

“Ci fa un immenso piacere che il Comune di Pisa sia promotore di un progetto che non può più essere rimandato” ribadisce il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Da più di dieci anni ribadiamo la necessità del collegamento ultraveloce tra Pisa e Firenze al cospetto di amministratori locali e regionali, ed è un peccato che le precedenti amministrazioni abbiano concentrato risorse e investimenti sul Pisa Mover, opera inutile e onerosa costata 80 milioni di euro per un collegamento tra l’aeroporto e la stazione che non ha portato alcun beneficio alla città”.

“Ora il vento sembra cambiato ed è importantissimo che ci sia la volontà politica di concentrare sforzi e investimenti su un’infrastruttura più moderna ed efficiente, fondamentale anche per non perdere ulteriore terreno rispetto all’asse centrale Firenze – Bologna” conclude Pieragnoli.

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