L’inflazione si “mangia” 3.500 euro a famiglia

L’inflazione fa letteralmente crollare il potere d’acquisto in provincia di Pisa. Il dato emerge dall’ultimo studio della CGIA di Mestre, che calcola un perdita netta di 650 milioni di euro per le famiglie della provincia di Pisa, con un impatto negativo di 3.513 euro per ogni nucleo familiare.
Numeri drammatici, peraltro destinati a peggiorare di mese in mese, che hanno riflessi e ripercussioni inevitabili sui consumi, un altro boccone duro da digerire per le imprese e le famiglie in questo periodo più che drammatico” – l’amaro commento del direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “I consumi sono la benzina dell’economia, che purtroppo rischia di subire un nuovo arresto, con effetti inevitabili sulla tenuta delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi. Il caro energia, con l’arrivo di bollette insostenibili, rischia di far chiudere migliaia di imprese, gli imprenditori sono costretti a lavorare in condizioni anti-economiche e a brevissimo saranno costretti a scegliere se chiudere, stare aperti solo pochi giorni alla settimana, mantenere i posti di lavoro oppure licenziare. Nella sola provincia di Pisa sono a rischio chiusura 1.000 imprese e 3.000 licenziamenti”.
Intanto, secondo il Centro Studi di Confcommercio l’inflazione “vede” il traguardo del 10%, con la crescita dei prezzi che potrebbe non arrestarsi fino alla tarda primavera. La tendenza al ripiegamento dell’attività economica si sarebbe amplificata nel mese di ottobre per il quale si stima una riduzione del Pil dell’1,0%, mentre i consumi a settembre calano del –2%, con i picchi di elettrodomestici (-14,6%), auto (-6,2%), abbigliamento (-5,4%).
In questo contesto difficilissimo è inevitabile che il clima di fiducia degli imprenditori del commercio al dettaglio registri una contrazione del -2,5% su agosto” – aggiunge e conclude il direttore di Confcommercio: “Congratulazioni ai presidenti di Camera e Senato appena eletti, ma adesso è urgente che si formi un governo e si lavori per sterilizzare le bollette prima che sia troppo tardi”.

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