Lo spostamento del mercato è una sconfitta per il commercio di Santa Croce

Confcommercio contro la decisione del sindaco Deidda: “Così vengono penalizzati ambulanti e attività al dettaglio”

“Alla fine il danno è stato fatto: il comune di Santa Croce sull’Arno ha deciso di spostare il mercato settimanale in piazza Romero da sabato prossimo. Un vero e proprio esilio che toglie dal cuore della città una struttura vitale sia per il commercio ambulante che per le tante attività del centro storico. Insomma, una sonora sconfitta per il commercio di Santa Croce”.

Non usa giri di parole il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli, per esprimere tutta la contrarietà dell’associazione verso la soluzione adottata dal primo cittadino di Santa Croce: “Possiamo dire che da sabato in poi termina l’esperienza del mercato in centro a Santa Croce. Di fronte alla iniziale difficoltà di adeguare alle norme anti-covid, il sindaco Deidda ha scelto la strada più facile, ma anche quella che più fortemente compromette non solo il lavoro degli operatori ambulanti, ma anche quello dei negozi e delle attività del centro storico. E’ una scelta che non condividiamo in nessuna maniera e alla quale ci siamo sempre opposti” – dichiara il direttore che aggiunge: “Salute e lavoro potevano essere conciliati anche lasciando il mercato nella sua storica destinazione, come è avvenuto praticamente in quasi tutti i comuni della nostra provincia. Ma evidentemente questa decisione era già stata presa a il sindaco ha colto la palla al balzo del Covid-19 per chiudere in questo modo la vicenda”.

“In poco tempo è già il terzo spostamento che il mercato di Santa Croce subisce” – conclude Pieragnoli – “con un via vai che non si è visto da nessun’altra parte. Non è stata una scelta obbligata, noi non abbiamo avuto la possibilità neppure di ricevere un minimo di documentazione per suggerire una qualche soluzione alternativa allo spostamento, a conferma che la decisione era già stata presa. In un momento drammatico come questo serviva la massima tutela verso l’intero tessuto economico della città e la decisione del sindaco priverà Santa Croce di un punto di riferimento che aveva già ricominciato a portare i primi concreti benefici”.

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