Manovra 2019: cedolare secca estesa ai negozi

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L’art. 1 della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 ha esteso l’ambito applicativo della cedolare secca sugli immobili.

La Legge di Bilancio del 2019 ha esteso lo stesso regime ai canoni di locazione aventi ad oggetto le unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1. Questa condizione non è però sufficiente. È necessario anche che le unità immobiliari siano di superficie non superiore a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze.

Il contribuente può beneficiare del regime della “cedolare secca” a condizione che il contratto venga stipulato nell’arco temporale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.
Il Legislatore ha poi previsto una clausola antielusiva temendo che i contribuenti fossero indotti a risolvere i contratti in essere nel periodo di imposta 2018 per poi stipularne uno nuovo al solo fine di applicare il beneficio. Il comma 59 della Legge di Bilancio 2019 prevede che: “Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale”. 

Con riferimento all’applicazione del regime della cedolare secca, riguardante gli immobili aventi natura abitativa, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che tali modalità di tassazione possano essere applicate avendo riguardo alla natura del soggetto locatario. La cedolare secca non potrà essere applicata nel caso in cui il conduttore sia rappresentato da una società. 
Questa interpretazione non è stata condivisa all’unanimità dalla giurisprudenza.
Una parte della giurisprudenza di merito si è espressa in senso difforme. L’intervento realizzato dalla Legge di Bilancio 2019 lascia presumere che il Legislatore abbia inteso superare la lettura delle disposizioni fornite dall’Agenzia delle Entrate. Conseguentemente, se l’Agenzia delle Entrate dovesse confermare la correttezza della tesi, sarà possibile fruire della cedolare secca, perlomeno per la locazione dei negozi, anche laddove il conduttore sia rappresentato da una società. 
Diversamente, se trovasse applicazione la soluzione negativa dell’Agenzia delle Entrate, l’intervento del Legislatore non sarebbe in grado di sortire alcun effetto concreto. L’applicazione della cedolare sarebbe limitata ad un numero estremamente esiguo di casi essendo del tutto improbabile che il conduttore di un negozio sia un privato. 

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2019-01-22T09:15:33+00:00