L’attacco all’assessore Pesciatini da parte del presidente dell’Anva è strumentale e inaccettabile. È perentoria la replica del presidente della Fiva Confcommercio Franco Palermo: “Non riesco a immaginare come si possa attaccare un assessore come Pesciatini che ha sostenuto la nostra categoria in tutte le occasioni, che ha sempre avuto a cuore i mercati, che ha portato all’approvazione un ottimo piano del commercio dopo 21 anni di latitanza, e un lunghissimo percorso di concertazione, che ha dimostrato una disponibilità assoluta” – spiega il presidente Fiva: “La fiera di Tirrenia, con i suoi oltre sessant’anni di vita, è un appuntamento storico atteso e partecipato da oltre 180 operatori, che finalmente torna a vedere la luce dopo due anni di stop. Due anni senza lavorare! Considerato la contingenza di due eventi commerciali a così breve distanza uno dall’altro, considerando che una parte molto significativa degli operatori che parteciperanno alla fiera di Tirrenia sono gli stessi del mercato estivo di Marina, che per evidenti ragioni di ubiquità non potranno dividersi tra un evento e l’altro, condividiamo la decisione dell’amministrazione comunale. E coloro che oggi si indignano per Marina, sono gli stessi che si opponevano all’anticipo del mercato estivo di Tirrenia, come se esistessero operatori di seria A e operatori di serie B”.

“Siamo risolutamente a fianco dell’assessore Pesciatini per quello che sta concretamente facendo per gli ambulanti” – aggiunge Alessio Giovarruscio, responsabile sindacale di ConfcommercioPisa: “E’ chiaro e lampante, visto anche le esternazioni delle ultime ore, che qui l’interesse degli ambulanti non c’entra proprio un bel nulla, e l’unico obiettivo è quello di un attacco sconsiderato che ha l’unico merito di provocare scompiglio, confusione e ulteriori difficoltà a tutta una categoria che non ha bisogno di simili sceneggiate, ma di tornare a lavorare nella massima serenità. Si vuole scatenare una tempesta in un bicchiere d’acqua, ma il tutto si riduce ad una pioggerellina estiva, primo perché gli operatori sanno bene come stanno le cose, secondo perché l’appello di Anva alle regole della concertazione non può in alcun modo essere preso sul serio; loro che dopo due anni di intensa discussione, contro gli interessi autentici degli ambulanti, hanno tentato di sabotare l’approvazione del Piano del commercio, su questo punto specifico non possono che tacere almeno per i prossimi 100 anni”.

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