Le discoteche fanno sentire la propria voce – Lunedì 22 febbraio l’evento in diretta streaming del Silb-Fipe

Febbraio 2020 – Febbraio 2021 – Discoteche, club, sale da ballo, balere, night club e tutto il comparto dell’intrattenimento è chiuso da un intero anno. E per “celebrare” l’anniversario il sindacato di settore Silb-Fipe Confcommercio promuove una intera giornata all’insegna dell’approfondimento e della musica, con una serie di temi e suggestioni volti a coinvolgere tutti i protagonisti dell’industria musicale, una casa costituita da imprenditori, da musicisti, da addetti ai lavori, da tecnici, da artisti, da tanti operatori che contribuiscono a rendere operativi, amati e sicuri questi spazi di intrattenimento. L’evento, in diretta streaming, si intitola #musicafutura//unannosenzadinoi e prevede la partecipazione oltre che del Silb-Fipe anche di Accademia da Ballo Riva Salsera, A-DJ, AID, AISS, Assomusica, Audicoop, Co.Ge.U, Sils, De Musica, Disma, El Patio, Ekonore, KeepOn LIVE, Mamamia Club, Obis, Produzione Bagutti, Sils, SuperART, Tenax Firenze, unannosenzamusica, Worldrise. Nel corso della giornata gli interventi saranno accompagnati da contributi video provenienti da tutta Italia.

“Sarà un programma intenso e articolato, visibile direttamente sul sito www.silb.it” – annuncia Alessandro Trolese, membro di giunta del Silb-Fipe nazionale e presidente del Silb Toscana: “L’evento inizierà alle 14 e durerà per l’intero pomeriggio, cercando spunti e soluzioni per un settore ridotto ormai in ginocchio. Abbiamo tanta rabbia dentro per quello che è accaduto, ma con questo evento vogliamo sottolineare tutti i possibili aspetti positivi e le prospettive future della musica da ballo e dell’industria dell’intrattenimento. Certo noi non ci arrendiamo, perché discoteche e sale da ballo sono luoghi di convivialità storici e preziosi, da tutelare perché emblema di un modo di vivere gioioso e creativo, catalizzatori di leggerezza e divertimento. Di più, con le adeguate disposizioni di sicurezza, applicando i protocolli previsti, i locali in regola costituirebbero un solido argine all’abusivismo e alle iniziative non controllate, veri centri di assembramento e disordine”.

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