locandina-ministero-epatite-frutti-bosco-dic-2013L’incremento del numero di casi di epatite A (*) registrato dalla primavera del 2013 non accenna a fermarsi. Per questo motivo il Ministero della salute, in vista delle festività natalizie – durate le quali il consumo di questi prodotti tende ad aumentare – ha diffuso una locandina elaborata dalla Task force sull’epatite A (costituita dall’Iss, dall’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia e dal Ministero) che invita a non mangiare frutti di bosco surgelati, previa cottura. Il manifesto è stato inviato alle Asl e ai centri regionali che si occupano del sistema di allerta e deve essere affisso in tutte le strutture sanitarie e all’interno di ospedali e consultori pubblici.

Nella riunione che ha deciso la realizzazione del manifesto gli esperti hanno auspicato di estendere l’invito anche ai supermercati, visto che il numero di persone che contraggono l’epatite A aumenta progressivamente (siamo a oltre 800 casi) e non si riesce a risalire alla causa. Per capire quanto sia grave la situazione basta dire che alcune catene di supermercati da mesi hanno smesso di vendere frutti di bosco surgelati.

Ricordiamo che la cottura dei frutti di bosco surgelati rimane attualmente la misura più utile a contenere il rischio di infezione. Il trattamento – ricorda il Ministero – mantiene inalterata, se non addirittura più elevata, la capacità antiossidante delle antocianine, sostanze di cui sono ricchi i frutti di bosco.

(*) L’epatite A è una malattia infettiva acuta causata da un virus che colpisce il fegato; il contagio avviene per contatto diretto da persona a persona o attraverso il consumo di acqua o di alcuni cibi contaminati. La malattia ha generalmente un’evoluzione benigna, dura dalle 2 alle 10 settimane, e dopo la guarigione conferisce un’immunità permanente. Non cronicizza mai.

Fonte: Il fatto Alimentare

 

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