Negozi di moda, calzature e abbigliamento aperti nel weekend del 9-10 gennaio

Negozi di moda, calzature e abbigliamento aperti nel weekend del 9-10 gennaio

Confcommercio: “Sgombriamo il campo da ogni dubbio, troppa confusione nelle comunicazioni”

“Nel caos introdotto da norme e colori che cambiano ormai ogni settimana si sta generando una grande confusione, ma vogliamo rassicurare i clienti: nel weekend di sabato 9 e domenica 10 gennaio i negozi di moda, calzature e abbigliamento saranno regolarmente aperti!”. A sgombrare il campo da ogni dubbio è la presidente di Confcommercio Provincia di Pisa e presidente di FederModa Toscana Federica Grassini, in seguito alle notizie apparse su alcuni organi di informazione che fanno riferimento all’apertura consentita alle sole attività che vendono beni di prima necessità nel fine settimana.

“Niente di più sbagliato. Il Decreto Legge del 5 gennaio 2021 prevede l’istituzione della zona arancione in tutta Italia nei giorni di sabato 9 e domenica 10 gennaio, per cui in questo weekend i negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessile per la casa e articoli sportivi saranno aperti al pubblico, senza alcun dubbio o qualsivoglia interpretazione”.

“A restare chiuse” precisa Grassini “Sono invece le attività commerciali presenti dei centri commerciali, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole”.

“Purtroppo il balletto dei colori e i continui cambiamenti esasperati durante le festività natalizie hanno generato ancora più confusione, e per le nostre aziende piove sul bagnato: dopo il lockdown, i fatturati crollati e il rischio chiusura per almeno 200 aziende del comparto in provincia di Pisa viene ventilata la chiusura dei nostri negozi, quando invece sono pronti ad accogliere i clienti in piena sicurezza e rispettando tutti i protocolli”.

“Proprio in questi giorni gli operatori puntano a ottimizzare il periodo delle vendite anche con promozioni e saldi, chiediamo solo di poter lavorare, niente di più” conclude Grassini.

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