Norme in materia di panificazione

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La Legge Regionale n. 18 del 6 maggio 2011, art. 2 comma 3, obbliga i panifici a nominare un Responsabile dell’Attività Produttiva. La comunicazione va data al SUAP competente per territorio che provvederà a inoltrare il nominativo alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) , ai fini dell’annotazione nel registro delle imprese. Il responsabile dell’attività produttiva è assoggettato alla formazione obbligatoria entro il termine massimo di sei mesi dalla segnalazione e nello stesso termine l’impresa titolare dell’attività di panificazione deve garantire la formazione obbligatoria del responsabile. Il limite ultimo per partecipare ai corsi di formazione è fissato al 20 novembre 2015 e i percorsi previsti sono due: un percorso completo, della durata di 300 ore e un percorso ridotto della durata di 86 ore (in caso di pregressa attività nel settore, nei 5 anni precedenti, per un periodo inferiore a 3 anni ma superiore a 12 mesi). Non è tenuto alla frequenza del corso di formazione obbligatoria, il responsabile dell’attività produttiva che risulta in possesso di uno dei seguenti requisiti: a) diploma di istruzione secondaria superiore tecnico-professionale di durata quinquennale in materie di panificazione;

b) diploma di qualifica di istruzione professionale in materie attinenti l’attività di panificazione conseguito nel sistema d’istruzione professionale, integrato da un periodo di attività lavorativa di panificazione di almeno un anno presso imprese del settore;

c) attestato di qualifica attinente l’attività di panificazione conseguito a seguito di un corso di formazione professionale, integrato da un periodo di attività lavorativa di panificazione della durata di almeno un anno svolta presso imprese del settore;

d) aver prestato attività lavorativa, per un periodo non inferiore a tre anni nell’ultimo quinquennio, relativa all’attività di panificazione presso imprese del settore, in qualità di titolare o di socio lavoratore, anche di cooperativa, di dipendente o di collaboratore familiare addetto alla panificazione. Tale attività deve essere accertata presso l’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS), l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), il centro per l’impiego o la CCIAA competenti per territorio;

e) qualifica professionale ai fini contrattuali conseguita a seguito del rapporto di apprendistato. Inoltre, coloro che svolgono l’attività di responsabile dell’attività produttiva partecipano periodicamente, con cadenza quinquennale, ad attività di aggiornamento professionale della durata minima di venti ore.

SANZIONI

Chiunque eserciti l’attività senza l’indicazione del responsabile dell’attività produttiva è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di euro 1.500,00 ad un massimo di euro 9.000,00, mentre il responsabile dell’attività produttiva che non ottempera all’obbligo formativo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di euro 2.000,00 ad un massimo di euro 10.000,00. Alla stessa sanzione è assoggettata l’azienda che non assicura la formazione professionale del responsabile dell’attività produttiva.

AUTOCONTROLLO

Si ricorda, inoltre, che i panifici necessitano di formazione specifica (DGRT n. 559/08) e della documentazione obbligatoria in materia di igiene degli alimenti, rappresentata dal Manuale di Autocontrollo Aziendale e dalla Procedura di Rintracciabilità (Reg. CE n. 852/04 e Reg. CE n. 178/02).

ALLERGENI

Il 13 dicembre 2014 è entrato in vigore il REG. UE n 1169/11 che obbliga gli operatori a segnalare la presenza di sostanze allergeniche negli alimenti venduti. Per ulteriori informazioni contattaci ai numeri 0507846626 (Dott.ssa Cecilia Pellegrinetti – Formazione) e 0507846604/605 (Dott.ssa Azzurra Lami e Dott. Gianni Salvadori – Igiene, HACCP e Allergeni).

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2016-10-06T14:02:56+00:00