Nuovo Regolamento aperture locali e pubblici esercizi

Via libera: più qualità e tipicità con le nuove regole per le aperture dei locali.
Limiti ai minimarket.

“Avanti tutta. Lo aspettavamo da tempo, il nuovo Regolamento che disciplina le attività di somministrazione in centro storico va nella direzione da noi auspicata”. Non ha dubbi il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli: “Sono anni che reclamiamo regole di accesso per le nuove  aperture, regole che facciano da filtro rispetto ad esercizi di somministrazione che abbassano drasticamente la qualità dell’offerta, così come è avvenuto negli ultimi 20 anni. Il Regolamento è frutto di un lungo confronto con l’amministrazione comunale, amministrazione che ringraziamo per la disponibilità ad ascoltare ed accogliere le nostre ragioni”. Il manager di Confcommercio sottolinea il fatto che “condividiamo in pieno lo scopo del Regolamento, che è quello di stabilire alcuni requisiti essenziali di qualità e alcune regole fondamentali in base alle quali sarà possibile aprire, ampliare, trasferire gli esercizi per la somministrazione e altre attività economiche”. Pieragnoli sintetizza il Regolamento in via di approvazione attraverso alcuni parole chiave: la scelta della #concertazione con le associazioni di categoria come metodo privilegiato per raggiungere le decisioni finali; innalzamento della #qualità degli esercizi di nuova apertura, attraverso l’adesione obbligatoria al disciplinare di Vetrina Toscana a Tavola e ai prodotti di filiera corta, che sancisce l’utilizzo di prodotti di qualità; cura e manutenzione degli spazi pubblici (piazze, vicoli, corti), attraverso la possibilità di stipulare apposite #convenzioni con gli imprenditori, che preveda #incentivi ed esenzioni su tasse locali e suolo pubblico; il #divieto di nuove aperture per alcune tipologie di attività, tipo circoli privati, temporary store, fast-food e self-service”. Un discorso a parte riguarda quello dei minimarket. “Il Regolamento prevede il divieto assoluto di vendita, anche per asporto, di alcolici dopo le 21 e sempre il divieto di bibite alcoliche refrigerate” – spiega il direttore, che aggiunge: “E’ chiaro che un tale divieto ottiene gli effetti sperati, a condizione che gli organi di controllo, polizia municipale in testa, verifichino che questi limiti siano effettivamente rispettati”. “Abbiamo sostenuto e difeso le ragioni e il punto di vista degli imprenditori, nell’interesse generale della città” – conclude il direttore: “Le nostre osservazioni sono state in gran parte accolte, per cui il nostro parere è favorevole”.

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Donatella Fontanelli

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