La commissione per gli interpelli, istituita presso il ministero del lavoro, ha recentemente fornito precisazioni in merito agli obblighi del datore di lavoro in tema di formazione, informazione e valutazione dei rischi per i lavoratori a domicilio.

In particolare viene precisato che il datore di lavoro è tenuto, nei confronti dei lavoratori a domicilio, al rispetto degli obblighi di formazione e informazione previsti dal Testo Unico sulla sicurezza e dagli Accordi Stato-Regioni del 2011 e 2012. A questo obbligo si aggiunge quello di fornire, anche ai lavoratori a domicilio, i dispositivi di protezione individuali in relazione alle effettive mansioni assegnate.

Sono esclusi, invece, gli obblighi di formazione ed informazione in materia di primo soccorso e di antincendio.

L’interpello precisa, inoltre, che il domicilio non può essere inteso quale luogo di lavoro ai fini della normativa in materia di salute e sicurezza.

In questo caso, pur in assenza di uno specifico obbligo, pare opportuno che il datore di lavoro faccia un’attenta analisi del rischio correlata al tipo di mansione svolta dal lavoratore a domicilio, alle attrezzature di lavoro utilizzate e agli agenti fisici/ chimici/biologici con cui venga eventualmente in contatto durante il lavoro, affinché possa essere individuato correttamente il percorso formativo.

 

Per maggiori informazioni contattate il nostro Ufficio Sicurezza Qualità e Ambiente.

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