Confcommercio replica all’assessore Dringoli sull’utilità del Pisamover

Risolvere l’annoso problema dei parcheggi a Pisa? Secondo l’assessore Massimo Dringoli è sufficiente una lucida verniciata di marketing sul PisaMover e il gioco è fatto. Peccato che la realtà sia completamente diversa!”

Il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli replica alle parole dell’assessore alla mobilità: “Caro assessore Dringoli, non sono le nostre dichiarazioni a non aiutare, ma è la realtà di una infrastruttura mal concepita sin dall’origine, come ben detto dallo stesso sindaco. Capisco che non sia facile dover non solo rispondere ma addirittura provare a difendere un investimento multimilionario che non ha alcuna logica e sostenibilità, che comprensibilmente fatica a stare sulle proprie gambe, che per gli anni 2020 e 2021 ha già gravato sulle casse dello stesso comune e che per gli anni a venire, si spera che i contribuenti pisani non debbano ulteriormente frugarsi. Senza considerare gli ulteriori disagi che questo ostinato insistere sul PisaMover comporta per cittadini, frequentatori e turisti, che dall’oggi al domani si sono visti smantellare quella comoda e decisamente più economica navetta stradale dall’aeroporto alla stazione ferroviaria, con l’intento di evitare ogni tipo di concorrenza verso lo stesso Pisamover”.

Le infrastrutture sono una cosa seria, richiedono investimenti e soluzioni fattibili ed efficaci, non opzioni ideologiche, che siano in grado davvero di consentire alle persone che accedono alla città e ai servizi di esercitare quel sacrosanto diritto alla mobilità che deve essere garantito e non imposto dall’alto con scelte cervellotiche, infrastrutture inutili e costi fuori mercato” – aggiunge il direttore Pieragnoli, che conclude: “Assessore, puntare tutto sul Pisamover, coprire con la vernice del marketing, per quanto lucido e attraente, il “muro” di una infrastruttura inadeguata, non basterà in alcun modo a risolvere il problema dei parcheggi e della mobilità. Ci vorrà ben altro, Confcommercio ha qualche idea, se vorrà ascoltarla noi ci saremo”.