Respingere con forza il declassamento Enac dell’aeroporto Galilei. Il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi avverte tutta la contraddizione di una decisione che se confermata, avrebbe effetti devastanti sul turismo regionale: “Per comprendere la forza e l’attrattività dello scalo pisano basta guardare i numeri dei primi nove mesi del 2022, anno della ripresa del turismo regionale trascinato dal segmento extra europeo (+408%), ed europeo (+66,5%). Al 30 settembre, 3 milioni e mezzo di passeggeri hanno fatto scalo all’aeroporto Galilei, driver determinate dello scatto post pandemia del sistema aeroportuale toscano, che ha registrato un totale di 5,2 milioni di passeggeri. Ora, se il Galilei non è considerato strategico, non comprendiamo davvero come possa esserlo un aeroporto come Peretola, che fa la metà dei numeri del Galilei e che ad oggi necessiterebbe di grandi investimenti infrastrutturali. Tra l’altro, in passato, tutti i più autorevoli studi hanno sempre indicato nell’aeroporto pisano una potenzialità di traffico almeno doppia rispetto a quello fiorentino”.

Qui non è una questione di campanilismo, non è la solita disputa tra Pisa e Firenze come vorrebbero liquidarla i soliti detrattori dello scalo pisano, anche perché non capisco come mai le istanze della costa sono considerare campaniliste, mentre il pensiero firenze-centrico è da considerare strategico ” – aggiunge Maestri Accesi: “Se i massimi rappresentanti della toscana costiera, sindaci, istituzioni, associazioni di categoria, si sono sentiti in dovere di difendere lo scalo pisano, questa è una ulteriore prova del fatto che penalizzare il Galilei significa automaticamente declassare e ridurre drasticamente le opportunità di crescita e di sviluppo di tutta la toscana costiera, confermando quello che è più di un sospetto, cioè di una regione condannata a viaggiare a due velocità: cosa che non possiamo accettare in alcun modo”.

Per questo mi rivolgo al presidente Giani, affinché assuma una posizione chiara e netta nella difesa del Galilei” – conclude il presidente di Confcommercio : “Il nostro sembra il ripetersi di un disco rotto, ma invece di creare un secondo polo fiorentino, gli investimenti della regione dovrebbero concentrarsi nel rendere i collegamenti tra Pisa e Firenze, molto più rapidi e sicuri, all’altezza delle ambizioni e delle potenzialità di tutta la Toscana”.

Per ulteriori informazioni:

scrivi
chiama