Ciascuno è libero di incontrare chi vuole, ci mancherebbe, ma l’idea che un partito politico importante come Fratelli d’Italia, componente fondamentale della Giunta attuale, decida, bypassando completamente il ruolo delle associazioni di categoria più rappresentative, di incontrare i commercianti di borgo, suscita i nostri più seri dubbi e perplessità”.

E’ il direttore di Confcommercio provincia di Pisa Federico Pieragnoli a contestare nel metodo la decisione: “Se questi sono i comportamenti di una forza politica che guida il paese, non c’è da meravigliarsi che più del 50% dei cittadini diserti regolarmente le urne. Se per prima la politica non è capace di mantenere un ordinato e condiviso sistema di regole e comportamenti con le più rappresentative istituzioni e associazioni della città, lavorare in sinergia diventa oggettivamente più difficile”.

Non sono passati troppi anni, e il ricordo di tutti noi è ancora fresco, da quando un ben noto leader politico fiorentino si era messo in testa di cancellare tutti i corpi intermedi, corpi che di fatto continuano a costituire l’essenza stessa della società civile” – ribadisce il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi: “Quell’esperienza si è rivelata un boomerang, cosa che naturalmente non auguriamo affatto agli attuali corifei locali di Fratelli D’Italia. Anche valutando il merito della questione, è impossibile non notare l’evidente paradosso per cui il principale partito dell’attuale maggioranza che sta governando la città, incontra un gruppo di commercianti e ne raccoglie le istanze come se alla guida del comune ci fosse qualcun altro. La domanda ci sorge spontanea: A cosa servono allora giunta, consiglio comunale, commissioni permanenti e tutto quello che solitamente chiamiamo politica?”.