Confcommercio: “Accolte le nostre richieste, dal Comune disponibilità a rimodulare le tariffe per le categorie più colpite”

“L’aumento dei tributi locali, sommato a quello dei prezzi di materie prime e consumi energetici, rischia di dare il colpo di grazia a tutte quelle imprese e attività uscite con le ossa rotte da quasi due anni di pandemia. Per questo ringraziamo il Comune di Pisa per aver accolto la nostra richiesta di abbassare le tariffe Tari almeno per le categorie più colpite”. Il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli commenta così la disponibilità incassata dal sindaco Michele Conti e dall’assessore Filippo Bedini, nel corso dell’incontro tenutosi a Palazzo Gambacorti insieme al presidente Confcommercio Pisa Centro Storico Massimo Rutinelli, la presidente ConfRistoranti Confcommercio Provincia di Pisa Daniela Petraglia e l’avvocato di FederAlberghi Giorgio Benedetti, per una rimodulazione delle tariffe della tassa sui rifiuti.

“Rispetto all’anno scorso molti imprenditori, in particolare titolari di attività di ristorazione e strutture ricettive, ci hanno segnalato aumenti fino al 13% della tassa sui rifiuti. Un balzo ingiustificato, a fronte della produzione della mole di rifiuti decisamente inferiore rispetto agli anni precedenti, proprio per i lunghi mesi di lockdown, e che aggrava un quadro già drammatico, se pensiamo agli aumenti di materie prime come farina e miscela per il caffè (+18 e +20%), e ai consumi di luce e gas, saliti rispettivamente del 30 e del 15%. Un fardello impossibile da sostenere per chi ha dovuto affrontare un anno e mezzo di chiusure e limitazioni e fare i conti con i conseguenti cali di fatturato. Proprio in questa delicatissima fase di ripresa, in cui le attività non stanno ancora lavorando a pieno regime, chiediamo tutta la sensibilità e l’attenzione possibili da parte delle amministrazioni locali”.

“Da questo punto di vista” prosegue Pieragnoli “il Comune di Pisa ha accolto le nostre richieste, rendendosi disponibile a compensare gli aumenti con una perequazione contributiva per le categorie dei pubblici esercizi (bar, locali, attività di ristorazione), alberghi e ristoranti all’interno di strutture ricettive”.

“Ogni anno paghiamo in modo spropositato imposte locali come la Tari, addirittura aumentate rispetto al periodo pre-Covid” dichiara la presidente di ConfRistoranti Confcommercio Provincia di Pisa Daniela Petraglia. “La disponibilità del Comune verso un abbassamento delle tariffe va nella direzione auspicata, anche considerando la situazione critica in cui versano le attività di ristorazione in questo periodo”.

“Abbiamo sentito il dovere di segnalare la problematica relativa all’aumento delle tariffe Tari per alberghi con e senza ristorante, poiché la pandemia ha causato e sta ancora causando gravi disagi economici per le imprese, soprattutto nelle città d’arte come Pisa” afferma l’avvocato di FederAlberghi Giorgio Benedetti. “Pertanto, abbiamo ritenuto urgente e necessario richiedere all’amministrazione, fino ad oggi una delle poche in Italia a prevedere scontistiche per il settore, una revisione immediata per l’anno 2022 dei coefficienti tariffari, al fine di ridurre il costo per metro quadro. Abbiamo inoltre richiesto la modifica di alcuni punti del regolamento comunale delle entrate, al fine di eliminare la richiesta di fidejussione per i debiti oltre i 25mila euro, chiedendo di alzare tale limite almeno fino a 75mila euro”.

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