Mercatini di qualità avanti tutta. E’ Donatella Fontanelli, responsabile del Centro Storico di ConfcommercioPisa a rilanciare la necessità di una regolamentazione dei mercatini: “Abbiamo accolto molto favorevolmente la proposta dell’assessore al commercio Paolo Pesciatini di stilare un disciplinare ad hoc per regolamentare i mercatini in città. E’ la strada che abbiamo intrapreso e sostenuto da tempo, ovvero condizioni più restrittive per mettere fine ad uno stato di anarchia. Riqualificazione merceologica non in concorrenza con il commercio in sede fissa, programmazione annuale, valorizzazione delle tipicità e degli organizzatori locali, standard di decoro, animazione delle strade e delle piazze cittadine, sono questi alcuni dei punti essenziali che abbiamo discusso e sostenuto in sede di concertazione”.

Visto l’interesse che riveste questo aspetto per il commercio, come Associazione ci siamo spinti anche oltre” – ammette Fontanelli – “rinunciando formalmente a richiedere nuovi mercatini fino a quando non fosse approvato il disciplinare. Una proposta che ha lo scopo di accelerarne l’iter, chiudendo definitivamente con il passato per entrare in una nuova epoca, mettendoci per primi a disposizione degli uffici per fare meglio e più in fretta possibile”.

Peccato che davanti a tutto questo il rappresentante dell’altra associazione Giulio Garzella si sia opposto, adducendo come scusa e pretesto il mercatino di piazza Garibaldi” – aggiunge il referente Fiva ConfcommercioPisa Alessio Giovarruscio: “un attacco davvero ingiustificato, fuori luogo, motivato da una ostilità personale nei confronti dell’organizzatore che non ha alcuna ragione di essere almeno confessabile pubblicamente. E quando punta il dito contro gli altri sul tema della qualità” – conclude Giovarruscio – “Garzella farebbe bene a occuparsi della trave nel suo occhio. Ce li ricordiamo tutti molto bene lo stato di scarso decoro dei mercatini di Natale in Corso Italia sostenuti da Confesercenti, come l’ex mercatino di via Oberdan inviso ai commercianti e oggi in parte proprio in via Garibaldi, così come i banchi di ogni dimensione e colore del Mercatino Europeo in piazza Vittorio Emanuele che lungi dal valorizzare le produzioni locali smerciano birra tedesca, strudel austriaco, würstel polacchi. Insomma, Giulio Gazella non ha titolo per fare lezioni a nessuno”.

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