L’utilizzo di pozzi privati per l’approvvigionamento idrico delle strutture ricettive, in particolare per le piscine (pubbliche o private ad uso pubblico), è soggetto a regolamentazione e controlli da parte del genio civile competente per territorio.

In particolare, entro il 31 gennaio di ogni anno le strutture ricettive che si approvvigionano d’acqua tramite pozzi privati sono tenute a comunicare i consumi al genio civile. Inoltre, tali pozzi sono soggetti a concessione e all’obbligo di installazione di un contatore, da effettuarsi tramite pratica al genio civile.

Si ricorda che per le piscine pubbliche o private ad uso pubblico, è prevista la vuotatura annuale per la pulizia delle pareti verticali, tale operazione di vuotatura deve essere registrata nel registro giornaliero di manutenzione della piscina dove devono essere inoltre riportate le operazioni di riempimento con le letture del contatore della piscina.
Le letture del contatore devono essere riportate anche nelle operazioni stagionali di rabbocco delle acque.

Con il perdurare della crisi idrica, gli organi competenti informano che per la prossima stagione saranno previsti controlli minuziosi sulle piscine per verificare il rispetto dell’invio dell’autorizzazione di presa d’acqua per il riempimento delle piscine al gestore idrico competente per territorio entro il 30 maggio 2023, nonché la presenza e il rispetto del DVR della piscina e degli adempimenti previsti dalla legge RT n. 8/2016.
Il mancato rispetto delle normative può comportare sanzioni fino a € 40.000.

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