E’ Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa a rilanciare il tema della sostenibilità e della riduzione della plastica nell’ambiente: “Complimenti al Porto di Pisa e al suo Ad Simone Tempesti per aver ottenuto la certificazione di primo approdo turistico d’Italia plastic free. Non solo performance economica, eccellenza e qualità si misurano sempre di più con parametri di tipo sociale, come appunto la sostenibilità ambientale. Come con il debito pubblico fuori controllo si impegna e si distrugge il futuro delle nuove generazioni, con l’inquinamento si danneggia e desertifica l’ecosistema nel quale dovranno comunque vivere”.

Non possiamo restare indifferenti e l’esempio del Porto di Pisa non deve restare isolato, ma occorre che diventi motivo e spinta per attuare pratiche di sistema e di consumo più virtuose e meno impattanti sull’ambiente” – riflette il direttore di Confcommercio, che al contempo lancia una proposta: “Come Associazione di categoria siamo a disposizione non solo per specifiche attività di sensibilizzazione rivolte in particolar modo a commercianti e imprenditori locali, ma anche per implementare, con il supporto e la regia delle istituzioni e il contributo di partner e associazioni private, iniziative e campagne sperimentali rivolte al commercio e all’imprenditoria turistica locale, riducendo l’uso della plastica usa e getta e implementando materiali alternativi come le bioplastiche”.

Non lasciamo da solo il Porto di Pisa in questa lotta contro la plastica” – l’appello del direttore Pieragnoli – “ma seguiamone l’esempio lungo una traiettoria che può fare di Pisa una città il più possibile plastic free. I numeri sono impressionanti e ogni anno in Italia vengono immessi al consumo tra i 6 e i 7 milioni di tonnellate di plastica. Inoltre, dal 2021, la nuova direttiva europea imporrà il divieto di vendita degli articoli usa e getta in plastica, cominciare per tempo a ripensare alcune abitudini non può fare che fare bene ed essere molto utile”.

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