Ponte di Pontasserchio: Lavori necessari, ma la chiusura è un dramma

Ringraziamo l’amministrazione comunale per averci coinvolto e comprendiamo perfettamente l’esigenza vitale per la sicurezza di ristrutturazione del ponte di Pontasserchio, ma è chiaro che la chiusura sarà un dramma per le attività commerciali coinvolte. A sostenerlo è il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli, alla luce dell’ultima riunione con un gruppo di commercianti di Pontasserchio: “Ci dicono che gli affari potrebbero ridursi del 50% e oltre, e questo rappresenta un fortissimo disagio per tutti loro. Non bastano le parole, a questo disagio sarà necessario dare risponste concrete ed efficaci”.

Se saranno rispettati i tempi, passeranno quattro mesi dalla riapertura” – continua il direttore: “In soldoni, questo vuol dire che in 120 giorni di lavoro, bene che vada i commercianti incasseranno per 60, mentre costi, tasse, bollette, tariffe e quant’altro resteranno invariati. Considerando la fatica e la bassa marginalità delle attività commerciali, la situazione rischia seriamente di diventare insostenibile. Per questo saranno decisivi gli interventi a sostegno e le agevolazioni di carattere fiscale”.

E’ chiaro nelle mente del direttore il cronoprogramma delle azioni da intraprendere: “D’accordo con i commercianti, ci siamo dati alcune settimane per verificare concretamente lo stato dell’arte. Una volta chiuso il ponte, valuteremo dati alla mano

quali sono le misure e le agevolazioni più efficaci per rispondere ai disagi provocati da questi lavori. Dopodichè chiederemo un incontro all’amministrazione comunale richiedendo l’attuazione concreta e significativa di tutte quelle misure più efficaci che potranno alleviare sensibilmente la situazione di imprenditori e commercianti: dalle agevolazioni fiscali, all’abbattimento di alcune imposte, dai risarcimenti all’individuazione di forme di promozione per la clientela costretta ad utilizzare una viabilità alternativa”.

Per scongiurare l’irreparabile, prioritario resta l’obiettivo di fare il più presto possibile” – conclude Pieragnoli – “intensificando i lavori in notturna e nei giorni festivi”.

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